L’illusione dell’affare online si trasforma in truffa per un sessantenne

Un uomo di Parma perde mille euro nel tentativo di acquistare un’auto usata a prezzo vantaggioso prima che l’inserzionista svanisse nel nulla, portando alla denuncia di un trentasettenne da parte dei carabinieri
Un cittadino parmigiano di sessanta anni credeva di aver individuato l’occasione ideale per l’acquisto di una vettura usata a un prezzo particolarmente vantaggioso, ma l’operazione si è risolta con la perdita di mille euro e senza alcuna automobile in garage. L’episodio descrive una presunta truffa informatica a seguito della quale i carabinieri della stazione di San Pancrazio hanno deferito alla Procura della Repubblica di Parma un trentasettenne italiano, residente in un’altra regione del territorio nazionale.
In base alla ricostruzione dettagliata effettuata dai militari dell’Arma, il presunto autore del raggiro aveva pubblicato su una nota piattaforma specializzata in compravendite un annuncio promozionale relativo a un veicolo di seconda mano, proposto a una cifra decisamente inferiore rispetto alle medie di mercato. Allo scopo di consolidare la credibilità dell’inserzione e dissipare ogni perplessità, l’uomo ha trasmesso alla vittima numerose immagini dettagliate dell’automobile, sollecitandolo contestualmente a concludere la trattativa in tempi rapidi per evitare che altri potenziali interessati acquistassero l’auto.
Fiducioso nella genuinità della proposta commerciale, il sessantenne ha provveduto a versare una somma pari a mille euro a titolo di caparra, eseguendo un bonifico bancario sulle coordinate Iban fornite dal venditore. Subito dopo l’avvenuto accredito del denaro, tuttavia, ogni forma di comunicazione tra le parti si è bruscamente interrotta e il presunto inserzionista è risultato del tutto irreperibile.
Insospettito dalla repentina sparizione, l’acquirente ha deciso di effettuare una verifica sulla partita Iva riportata nell’annuncio, scoprendo che apparteneva a un’azienda realmente esistente ma completamente estranea alla vicenda. Di conseguenza, il truffato si è recato presso i carabinieri di San Pancrazio per sporgere una formale denuncia.
Le attività investigative si sono concentrate sull’analisi dei movimenti bancari e delle utenze telefoniche utilizzate durante la trattativa. Incrociando i dati, i carabinieri sono riusciti a risalire a un unico soggetto, identificato in un trentasettenne già segnalato in passato per reati analoghi. Raccolti gli elementi ritenuti utili, l’uomo è stato denunciato con l’accusa di truffa aggravata.
Come previsto dalla legge, l’indagato è da ritenersi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
I carabinieri ricordano di prestare sempre la massima attenzione agli acquisti online, verificando con cura l’identità del venditore e diffidando di offerte particolarmente vantaggiose o di richieste di pagamento anticipato.
