9 Giugno 2026

Denunciato 31enne per diffamazione e immagini deepfake: la vittima scopre tutto grazie al senso civico di alcuni ragazzi

Da / 5 mesi fa / cronaca / Nessun commento
Denunciato 31enne per diffamazione e immagini deepfake: la vittima scopre tutto grazie al senso civico di alcuni ragazzi

Un 31enne è stato denunciato dai Carabinieri di Roccabianca per aver diffuso immagini manipolate con intelligenza artificiale per screditare una giovane donna

I Carabinieri della Stazione di Roccabianca hanno denunciato un 31enne italiano accusato di diffamazione e diffusione di immagini falsificate generate tramite intelligenza artificiale, un reato noto anche come deepnude.

L’episodio risale ad alcuni mesi fa, quando l’uomo avrebbe contattato su Instagram alcuni ragazzi con l’intento di danneggiare la reputazione di una 22enne, descrivendola falsamente come disponibile a incontri sessuali a pagamento e arrivando persino a ipotizzare compensi in denaro.

Per rendere più credibile il suo racconto, avrebbe inizialmente inviato una foto reale della giovane, scattata in un contesto privato e in cui era ritratta vestita.

Di fronte al rifiuto dell’interlocutore, l’uomo avrebbe fatto un passo ulteriore, condividendo un’immagine manipolata tramite intelligenza artificiale in cui il volto della ragazza era stato incollato sul corpo nudo di un’altra donna.

La vicenda è emersa grazie al senso civico dei ragazzi coinvolti, che, intuendo la gravità della situazione, hanno rintracciato la vittima sui social per avvisarla e le hanno inviato gli screenshot della conversazione.

Sconvolta e umiliata, la giovane si è presentata subito alla caserma dei Carabinieri di Roccabianca per sporgere denuncia, fornendo elementi decisivi per le indagini. Ha riconosciuto lo scatto originale utilizzato per creare il falso, ricordando perfettamente luogo, data e motivo della foto, scattata in una struttura sportiva privata della provincia.

Questo dettaglio le ha permesso di indicare con certezza l’unica persona che possedeva quell’immagine.

I Carabinieri hanno quindi acquisito il materiale multimediale, ascoltato i testimoni e verificato la dinamica della chat. Incrociando dati telematici, utenze telefoniche e le informazioni fornite dalla vittima, gli investigatori sono risaliti all’utilizzatore del profilo Instagram da cui era partito il materiale illecito, identificando il presunto autore nel 31enne residente in una provincia confinante.

Con i gravi indizi raccolti, per l’uomo è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria, in un caso che conferma la crescente attenzione delle forze dell’ordine verso i reati legati all’uso distorto dell’intelligenza artificiale reati digitali.