35enne e un 40enne italiani, ritenuti i presunti responsabili di una spregiudicata escalation

I due uomini hanno rubato un auto, aggredito una donna e svaligiato gli armadietti personali del personale dell’Ospedale di Vaio, ora sono in arresto
Arrestati un 35enne e un 40enne italiani, ritenuti i responsabili di una spregiudicata escalation, cominciata con il furto di un auto, la rapina ad una donna e concludendosi con la sottrazione di oggetti personali dagli armadietti del personale sanitario.
La ricostruzione dei fatti condotta dai carabinieri, ha messo chiarezza sugli spostamenti dei presunti responsabili; che, dopo aver rubato un’auto e rapinato una donna a Parma, avrebbero raggiunto l’Ospedale di Vaio per farsi medicare una ferita occorsa nella rapina e nell’attesa avrebbero forzato decine di armadietti del personale sanitario facendo razzia di effetti personali. Sono stati sorpresi con l’auto rubata, il bottino, attrezzi da scasso e un coltello a serramanico, sono finiti in manette. La refurtiva è stata recuperata e restituita ai legittimi proprietari.
I Carabinieri arrestando i due cittadini italiani, di 35 e 40 anni, hanno posto fine ad una scia di reati perpetrati sul territorio parmense.
L’aggressione avvenuta in via Prampolini ai danni di una donna di 56 anni è stata solo il primo tassello di una serie di reati compiuti da due uomini a bordo di un’utilitaria chiara. I due hanno bloccato la strada a una ciclista, intimandole di consegnare la borsa. Nonostante il rifiuto e il tentativo della vittima di salvare i propri effetti personali lanciandoli oltre la recinzione di un condominio, uno dei malviventi ha scavalcato la cancellata per recuperare il bottino. Durante la successiva colluttazione, la donna è stata spinta violentemente a terra, mentre il rapinatore si è procurato una profonda ferita, lasciando vistose tracce ematiche sul posto prima di fuggire con il complice, portando via denaro, documenti e un cellulare.
Le indagini dei Carabinieri sono scattate immediatamente. Notando la grande quantità di sangue sulla scena, i militari hanno capito che uno dei fuggitivi necessitava di cure mediche immediate. Dopo aver verificato che nessuno si fosse presentato al Pronto Soccorso di Parma, le ricerche sono state estese alla provincia. Nel frattempo, la Centrale Operativa ha accertato che il veicolo utilizzato per la fuga apparteneva a una donna residente a Fidenza ed era stato denunciato come rubato quella stessa mattina dal marito della proprietaria. Contattato l’ospedale di Fidenza, il personale sanitario ha confermato la presenza di un uomo ferito da taglio e di un’auto macchiata di sangue nel parcheggio.
I Carabinieri di Parma si sono diretti d’urgenza all’Ospedale Vaio, dove, insieme ai colleghi di Fidenza, hanno intercettato l’auto segnalata. All’interno del veicolo hanno sorpreso un italiano di 40 anni intento a frugare in alcune borse da donna. L’uomo ha tentato inutilmente di nascondere un cacciavite e del denaro negli slip. In quel momento, una dipendente della struttura si è avvicinata ai militari segnalando il furto appena avvenuto negli spogliatoi del personale, dove erano stati forzati circa quaranta armadietti. La sanitaria ha immediatamente riconosciuto la propria borsa tra quelle nascoste nell’auto dei sospettati, rivelando che i due avevano approfittato della sosta medica per derubare le dipendenti dell’ospedale.
All’interno del Pronto Soccorso i militari hanno bloccato il secondo uomo, un trentacinquenne italiano ritenuto il complice ferito. La successiva perquisizione ha rivelato che il paziente nascondeva addosso un coltello a serramanico di 19 centimetri e due cacciaviti. Ispezionando a fondo l’utilitaria, le forze dell’ordine hanno scoperto un vero e proprio deposito di merce rubata e attrezzi da scasso. Oltre al bottino della mattinata, sono stati sequestrati due televisori, due biciclette, abbigliamento femminile e un vasto arsenale per lo scasso comprendente guanti rinforzati, venti chiavi inglesi, dodici cacciaviti, pinze, una tenaglia e uno scalpello di grandi dimensioni.
I due fermati, entrambi già noti alle forze dell’ordine e gravati da misure di prevenzione per reati contro il patrimonio, sono stati condotti nella caserma di strada delle Fonderie a Parma. Per loro è scattato l’arresto in concorso con le accuse di rapina aggravata, furto, porto di armi o oggetti atti a offendere e ricettazione. Il Giudice per le indagini preliminari ha successivamente convalidato il provvedimento, disponendo per entrambi la custodia cautelare in carcere.
