Pedemontana: via libera al bilancio di previsione 2026

Welfare e sicurezza al centro delle politiche dell’ente. Approvato un bilancio da 15 milioni: diminuiscono i costi pro-capite e calano i trasferimenti dai Comuni
Welfare e sicurezza saranno le priorità dell’Unione Pedemontana Parmense nel 2026. A certificarlo sono i numeri del bilancio di previsione approvato dal Consiglio dell’ente nella seduta di giovedì 18 dicembre, svoltasi in videoconferenza. Il documento prevede un conto economico da 15 milioni di euro, illustrato dall’assessore al Bilancio e sindaco di Montechiarugolo Daniele Friggeri, che ha evidenziato come la gestione associata dei servizi abbia prodotto, nel tempo, una riduzione dei costi a carico dei cittadini.
«Quello del 2026 sarà un bilancio “più leggero” di mezzo milione rispetto a quello dell’anno in corso», ha spiegato Friggeri, precisando che la riduzione è legata alla mancata riproposizione, nel 2026, delle risorse intercettate nel 2025 tramite bandi e fondi PNRR.
Entrate e spese: equilibrio confermato
Sul fronte delle entrate, la quota principale è rappresentata dagli 8,5 milioni di euro di trasferimenti, di cui 7,35 milioni dai Comuni, «in calo rispetto al 2025 di 31mila euro», ha sottolineato Friggeri. A questi si aggiungono 2,5 milioni di entrate per conto terzi e 2,2 milioni di anticipazioni di tesoreria. Confermati anche i 426mila euro di contributi regionali dal Piano di Riordino Territoriale, i 700mila euro dalle sanzioni al Codice della Strada (con 337mila euro accantonati nel FCDE) e i 100mila euro dall’imposta di soggiorno destinati alle iniziative turistiche.
Le spese correnti, nel rispetto del pareggio di bilancio, vedono la voce più consistente nei trasferimenti all’Azienda Pedemontana Sociale, pari a 8,1 milioni di euro, seguiti da 1,5 milioni per la Polizia locale e 2,1 milioni per il personale.
Investimenti e confronto sui costi
Gli investimenti ammontano a 83.600 euro, destinati in gran parte al Servizio Informatico Associato (SIA) e a progetti per i giovani realizzati dall’azienda del welfare, con risorse provenienti da Comuni, Regione e Ufficio di Piano distrettuale.
Particolarmente significativo il confronto sui costi pro-capite dei servizi tra il periodo 2008-2011 e oggi. L’analisi del Controllo di gestione evidenzia una riduzione della spesa per la Polizia locale (da 32 a 28 euro) e per il personale (da 7 a 6 euro). Crescono invece i costi per informatica (da 10 a 14 euro) e welfare (da 124 a 158 euro), a fronte di una forte espansione dei servizi. In valore assoluto si passa da 175 a 208 euro pro-capite, senza però considerare un’inflazione che, negli ultimi 16 anni, ha inciso per circa il 30%.
Esenzione dall’imposta di soggiorno e nuove convenzioni
Il Consiglio ha approvato all’unanimità anche la modifica al Regolamento dell’imposta di soggiorno, introducendo l’esenzione per le persone con disabilità e i loro accompagnatori. «Sarà esentata dall’imposta la persona con disabilità e un suo accompagnatore», ha spiegato l’assessora al Turismo e sindaca di Collecchio Maristella Galli, definendo il provvedimento un segnale concreto di attenzione verso le persone fragili.
Via libera infine a due convenzioni con la Provincia di Parma: una biennale per il piano formativo delle centrali uniche di committenza, e una triennale per il nuovo assetto dell’Ufficio Europa dell’Unione. «La nostra risulta qualificata al livello più alto per lavori, servizi e forniture», ha ricordato la direttrice operativa Paola Fabiani, mentre Friggeri ha sottolineato come la collaborazione con la Provincia punti a rafforzare la capacità di intercettare fondi e progettualità europee, senza oneri fissi per l’ente.
