A via i lavori del nuovo Centro Oncologico di Parma. L’idea: un polo unico per i malati di tumore
Un progetto di tutta la comunità parmense che ha già donato 900.000 euro. La posa della prima pietra è avvenuta con un primo scavo simbolico alla presenza delle istituzioni e del personale sanitario
La pandemia non ferma i grandi progetti. Quelli che nascono dalla volontà di migliorare le cure tumorali, per una lotta senza sosta contro il cancro, e dalla condivisione di un’idea con la comunità. Un’idea che sta diventando realtà: è stata posata, infatti, la prima pietra del nuovo Centro oncologico di Parma. Ad accompagnare questo gesto i protagonisti che hanno reso possibile questo primo importante traguardo: costruire un’unica casa per i pazienti oncologici di Parma.
“E’ un giorno importante, nasce quella che diventerà una casa per i malati di tumore di questa provincia collegata con le Case della Salute del territorio – ha dichiarato Massimo Fabi direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma–e concretizza un impegno corale e un lavoro di squadra, che nonostante l’intenso periodo di lavoro, consente di potare avanti molti degli impegni presi di cui il Centro oncologico è sicuramente uno più impegnativi”. Anna Maria Petrini, commissario straordinario Ausl di Parma, ha sottolineato l’importanza che il Centro oncologico avrà nell’integrazione dei percorsi di assistenza oncologica.
L’idea: un polo unico per i malati oncologici seguiti da un team di professionisti
La nuova struttura sorgerà all’ingresso di via Volturno dell’Ospedale Maggiore, a fianco della Torre delle Medicine alla quale sarà collegata attraverso percorsi interni. Un totale di 9000 metri quadrati di superficie suddivisa in 5 piani fuori terra per ambulatori, degenza, studi medici e spazi comuni per sale d’attesa e associazioni e un piano interrato dedicato ai locali per gli acceleratori lineari e TAC. Nato dall’esigenza di integrare i percorsi di cura oncologici dell’Ospedale di Parma e dei servizi sul territorio, il progetto diventa concreto, grazie ad un’intera comunità che gli ha dato fiato e gambe, alimentando un sostegno che si è diffuso tra la cittadinanza, le associazioni, le aziende. GUARDA IL VIDEO DEL PROGETTO
“Intorno a questo progetto – ha ribadito la direttrice della Radioterapia Nunziata D’Abbiero – si è formato un popolo animato dall’ambizione di offrire luoghi accoglienti e dignitosi con percorsi facilitati ai malati oncologici della provincia di Parma. Anche tra noi professionisti dell’Ospedale il progetto è vissuto come una grande ambizione di tutti e lo testimonia che, nonostante una pandemia in atto, le procedure non si sono fermate”.
Una sfida che abbiamo lanciato a noi stessi e al territorio, la sintesi di Francesco Leonardi direttore dell’Oncologia medica: “Le scelte terapeutiche per i pazienti oncologici sono molto complesse, da decenni noi lavoriamo in team con altri professionisti, ma in posti diversi. Ora la sfida è mettere al centro il paziente in un’unica sede dove i professionisti possano lavorare in stretta collaborazione all’interno e con i servizi sul territorio”.
Già 900.000 euro donati dalla comunità parmense
Un progetto che cresce con tanti mattoncini di cuore, quelli donati dalla comunità. Cittadini, aziende, associazioni del territorio.
Il nuovo Centro Oncologico è un progetto concreto che ha già trovato il sostegno di importanti partner pubblici e privati:Stato, Regione Emilia Romagna, Azienda Ospedaliero-Universitaria e Fondazione Cariparma ne finanzieranno la struttura. Le donazione della città, imprese e privati cittadini completeranno le tecnologie e l’accoglienza.
“Già prima dell’avvio dei lavori la Comunità parmense, in tutte le sue espressioni istituzionali, private e del Terzo Settore, ha già donato a questo progetto 900.000 euro – sottolinea Giorgio Delsante, presidente della Fondazione di Comunità Munus, garante di trasparenza e destinazione dei fondi raccolti. – Questo significa che la Comunità ha creduto nella sua realizzazione dando fiducia alle persone che hanno la responsabilità di portarlo a compimento. Ma il lavoro continua”.
Il presidente di Fondazione Cariparma Franco Magnani: “conosco il valore dei professionisti dell’oncologia” ribadendo che “Fondazione Cariparma ha sposato il progetto da subito” ed infatti ha concesso un finanziamento da 5 milioni di euro a cui ne ha aggiunti altri 980 mila euro per il terzo acceleratore lineare.
“Unione Parmense degli Industriali – aggiunge la presidente di Upi Annalisa Sassi – ha sostenuto con convinzione la raccolta fondi collegata alla realizzazione del Centro oncologico, un simbolo di civiltà del nostro territorio”.
La raccolta fondi per il nuovo Centro Oncologico prosegue e chiunque può donare e firmare un mattoncino di cuore attraverso il conto corrente attivato dalla campagna “Insieme con te per il nuovo centro Oncologico”.
Il grande giorno: la posa della prima pietra
L’avvio dei lavori del Centro Oncologico è stato suggellato da un simbolico scavo del Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini sul terreno in cui sorgerà il nuovo Centro. Al loro fianco i rappresentanti della Sanità, dell’Università, del volontariato e le autorità civili, politiche, militari e religiose della città e della provincia.
Il rettore dell’Università Paolo Andrei ha posto l’attenzione sulla partecipazione di tutta la città e del personale medico sanitario a questa iniziativa “che ci lascia ben sperare per il futuro e per essere sempre vicini ai pazienti e alle sofferenze delle persone”.
Raccolgono con orgoglio la sfida i rappresentanti degli Ordini professionali, dei Medici e Chirurghi con Pierantonio Muzzetto, delle Professioni infermieristiche con Marina Iemmi e dei Tecnici sanitari rappresentati da Chiara Martini che rispondono “presenti” alla sfida che l’oncologia del domani pone loro, per un’assistenza sempre più personalizzata per ogni paziente.
Il Presidente della Provincia Diego Rossi ha ricordato come il progetto proposto in CTSS dalle Aziende sanitarie sia stato condiviso da tutti i sindaci della provincia e dalle istituzioni. “Siamo partiti dai mattoncini, ora diamo concretezza a quell’impegno”.
Un grazie al direttore dell’Ospedale Massimo Fabi “per la sua caparbietà” arriva dal presidente della CTSS Federico Pizzarotti “Avevamo bisogno di questo padiglione per essere e rimanere punto di riferimento della sanità di questa regione. Una dimostrazione ulteriore che quando ci mettiamo insieme raggiungiamo sempre e bene i risultati che ci poniamo”.
Il Presidente della Regione Stefano Bonaccini ha sottolineato: “È un’emozione essere qui oggi alla posa della prima pietra di una struttura così importante non solo per il territorio parmense, ma per tutta la Regione. Un centro all’avanguardia, dove convivono le migliori tecnologie e un’attenzione al paziente che viene considerata dello stesso valore delle cure stesse. Un modello per il futuro. L’Emilia-Romagna è da tempo ai vertici in prevenzione e cura delle malattie oncologiche, ma non intendiamo fermarci qui, migliorando sempre di più le nostre performance grazie alla straordinaria competenza di medici, operatori e ricercatori che hanno garantito un altissimo livello di assistenza anche durante questa drammatica pandemia”.
Dopo la benedizione impartita dal Vescovo di Parma mons. Enrico Solmi, l’onore del primo scavo nel terreno dove sorgerà il Centro all’assessore regionale Raffaele Doniniche ha dichiarato: “Col nuovo Centro Oncologico i pazienti avranno una vera e propria ‘casa’, che sarà un punto di riferimento, anche fisico, per la loro presa in carico a tutto tondo. Il senso profondo della struttura che si andrà a costruire è proprio questo: accoglienza, assistenza e cura. Tre aspetti che non possono che procedere di pari passo, specie per patologie come quelle oncologiche, che fanno ancora paura, ma dalle quali ora si guarisce, in Emilia-Romagna con percentuali tra le più alte. Una presa in carico che, naturalmente, deve ampliarsi a livello territoriale, con l’assistenza domiciliare in ogni circostanza in cui è appropriata: una rete di servizi che vanno incontro al paziente, e non il contrario. Plaudo, infine, al forte sostegno che la società civile e la comunità di Parma hanno voluto dare a questo progetto, alle donazioni grandi e piccole che sono state fatte e che hanno contribuito a far sì che potesse esserci la giornata di oggi, e con essa, e col nuovo Centro Oncologico, una speranza in più per tutti i pazienti”.
A condividere il progetto, in prima linea il personale medico e infermieristico dell’Azienda Ospedaliero- Universitaria di Parma, con Francesco Leonardi, primario dell’Oncologia e direttore del dipartimento di area medica, il personale del Day Hospital oncologico di cui è responsabile Marcello Tiseo, della Breast Unit struttura interaziendale per il tumore al seno guidato da Antonino Musolino, le caposala oncologiche Francesca Chiastra e Donatella Sartori, la coordinatrice tecnica della Radioterapia Federica Canali che insieme ai colleghi rimasti in reparto e a quelli della Degenza e dell’Ematologia hanno liberato dalle finestre alcuni palloncini per testimoniare la loro sentita partecipazione.
Grande partecipazione anche del volontariato con Filippo Mordacci del Comitato Consultivo Misto di Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma e delle associazione di area oncologica: Verso il Sereno con Ester Bottazzi, Lilt Parma con Enzo Molina, Intercral con Mauro Pinardi, Doppia Elica con Nella Faimali, Adriana Pasini con Silvia Chezzi, Avoprorit con Ivana Delmonte, Andos con Cecilia Zanacca, Adisco con Maria Giovenzana, Noi per Loro, con Nella Capretti.
Ma non solo discipline oncologiche. Alla posa della prima pietra anche i direttori dei dipartimenti chirurgici, Enrico Sesenna, Paolo Del Rio, Michele Rusca; Materno Infantile Gianluigi de’ Angelis; Geriatrico riabilitativo Tiziana Meschi; Emergenza urgenza Sandra Rossi; e i direttori di unità operativa. Perché il nuovo Centro oncologico sarà patrimonio di tutta la collettività ospedaliera.




