12 Settembre 2015

WWF, raccolta puntuale giusta: ma si può far meglio

WWF, raccolta puntuale giusta: ma si può far meglio

Il Comune di Parma può e deve migliorare il modello di raccolta, ascoltando i cittadini per adeguare il più possibile il servizio alle varie necessità, e per comunicare e condividere le informazioni con maggiore chiarezza


La raccolta domiciliare con tariffa puntuale è l’unica che funziona davvero, per questo confermiamo il nostro sostegno al modello attualmente in uso a Parma, anche se si può e si deve fare molto di più per migliorare il servizio e limitare i disagi.

Ormai da molti anni – si legge nella nota dell’Associazione – Parma spende tempo ed energie in discussioni sul tema dei rifiuti. Dal Consiglio Comunale ai social network, passando per le pagine dei giornali e i tavolini dei bar, prima l’inceneritore, poi la raccolta differenziata, animano il dibattito e dividono l’opinione pubblica. Quella che spesso manca, è però una visione complessiva della questione, che tenga conto delle sue cause, conseguenze e implicazioni, possibilmente suffragata da dati oggettivi.

I rifiuti sono una radiografia della nostra civiltà. Il modo in cui li produciamo, gestiamo e smaltiamo racconta perfettamente l’insosteniblità del nostro modello di sviluppo, dei nostri stili di vita, del modo in cui utilizziamo le risorse della Terra. Ormai da molti anni, in ogni parte del mondo, Italia compresa, sono stati messi a punto modelli e strategie per affrontare il problema in modo efficace ed efficiente.

I dati in possesso delle istituzioni tecnico-scientifiche, compresi quelli relativi all’Emilia Romagna, sono concordi nel riconoscere il modello domiciliare con tariffa puntuale come nettamente più efficace degli altri, nel ridurre i quantitativi avviati verso inceneritori o discariche.

Per queste ragioni, il WWF ribadisce il proprio sostegno alla strategia della raccolta porta a porta con tariffa puntuale, promossa dal Comune di Parma negli ultimi anni.

Per arrivare ad ottenere e mantenere nel tempo i risultati attesi, il porta a porta ha però bisogno che tutti si facciano carico della propria parte di responsabilità. Tra tutte le questioni ambientali, i rifiuti sono probabilmente quella in cui il singolo cittadino può fare la sua parte in modo più incisivo, per ridurre l’impatto del proprio stile di vita. Naturalmente, questo può avvenire se le Istituzioni compiono scelte politiche corrette, e le portano a buon fine in modo tecnicamente adeguato.

Il Comune di Parma può e deve migliorare il modello di raccolta, ascoltando i cittadini per adeguare il più possibile il servizio alle varie necessità, e per comunicare e condividere le informazioni con maggiore chiarezza. Va certamente ridefinito il rapporto con Iren, sotto il cui tetto coabitano la raccolta differenziata e il business dell’incenerimento, coabitazione che riteniamo debba essere superata quanto prima.

Dobbiamo tutti fare la nostra parte. Nessuno rinuncia volentieri alle comodità – spesso insostenibili – alle quali era abituato, ma dobbiamo questo piccolo sacrificio alla Comunità di cui facciamo parte, a prescindere dal colore di chi amministra, e soprattutto lo dobbiamo alle generazioni che verranno”

Leave a comment

Your email address will not be published. Required fields are marked. *