17 Maggio 2017

Workout Pasubio: ma che pasticcio ha fatto il Comune?

Workout Pasubio: ma che pasticcio ha fatto il Comune?

Ghiretti: “Come si può definire temporanea un’attività che produce 700 eventi? Ma se è privato, perchè l’amministrazione ha speso 4,3 milioni di euro di soldi pubblici per riqualificarlo?”. I dubbi di su un presidente di un ordine professionale candidato per in partito


Per cercare di giustificare la presenza dei famigerati carretti elettorali di Effetto Parma, parcheggiati all’interno di una struttura che dovrebbe servire per svolgere attività pubbliche, il partito di Pizzarotti si sta inoltrando in una situazione che rischia di far esplodere molte contraddizioni e incongruenze su quello che è diventato uno spazio temporaneo che sarebbe dovuto restare aperto qualche mese, ma che è invece diventato una struttura a tutti gli effetti permanente, che ha già ospitato 700 eventi, senza però sottostare a tutte le normative previste per un luogo con queste caratteristiche. E che nelle ultime settimane si è trasformata nel comitato elettorale di Pizzarotti: al WoPa ha annunciato la nascita di Effetto Parma, ha annunciato la candidatura e ha presentato la lista. Ma tutto il progetto del WoPa, rileggendolo ora, appare come una piccola macchina per conquistare consenso, soprattutto vero i giovani.

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La verita è che di regole all’interno del progetto Workout non ce ne sono, rispetto alla chiarezza con i cittadini su cosa sia questa struttura: esiste un regolamento privato per la gestione degli spazi, ma è un’altra cosa. Il WoPa era infatti nato come un esperimento temporaneo, che sarebbe dovuto durare solo qualche mese, ma la scelta dell’amministrazione di concentrare e deviare iniziative e manifestazioni su quella struttura lo ha portato a svolgere un’attività continuativa. Alla domanda di chi voleva fare un’iniziativa in città e chiedeva spazi il Comune rispondeva sempre: “Andate al WoPA”. Spesso anche senza una reale condivisione o soddisfazione, come è accaduto per il “Festival della Parola”. Insomma: “Prendere o lasciare”. E poi il WoPa costava veramente poco.

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Non sorprende di trovare i carretti di Effetto Parma dentro il WoPa, perché si è cercato di sfruttare quello che doveva essere un progetto partecipato a fini elettorale. Fin da subito, cogliendone il potenziale consenso che poteva portare su una fascia di giovani, che non conoscono le difficoltà, quando si rispettano tutte le regole, ad organizzare concerti, mercatini, mostre e incontri. Quelli che ora vengono definiti eventi. Con il WoPA si è creata una corsia preferenziale libera, per sorprendere e dimostrare che i progetti partecipativi funzionano. Ma è stato un grande progetto partecipativo o una zona franca dove divertirsi, vedere prodotti e merci in modo continuativo, senza sottostare alle regole del commercio? La candidatura di chi è stato chiamato a coordinare questo progetto nella lista di Effetto Parma diventa poi una inevitabile conseguenza per cercare di raccoglierne i frutti.

Per questo la presenza di Tassi Carboni in Effetto Parma stona, come stona che a candidarsi sia il presidente di un ordine professionale, come quello degli architetti, che dovrebbe restare equidistante rispetto alla politica. Forse poco opportuno? Ma le regole si sbiadiscono sempre di più eppure, come i fatti recenti lo hanno dimostrato, solo rispettando in modo rigoroso il ruolo pubblico e istituzionale, possiamo sperare di migliorare la nostra città. Solo se un rettore capisce che il suo ruolo non è quello di occuparsi di concorsi ai quali devono legittimamente aspirare i migliori e non  i protetti. L’Università cambierà davvero e sarà un’Università sana.

E poi, Il WoPa un progetto gratuito per il Comune? Si, ma sapete chi è il main sponsor del WoPa? Provate ad indovinare, non ci credereste mai. È Iren, E si sa che Iren spesso sponsorizza, se un suo socio lo chiede… ma probabilmente aveva anche lei molta voglia di partecipazione. Inoltre, se un’amministrazione si priva di un luogo pubblico, perché viene dato in gestione a dei privati, questo ha ugualmente un rilevante valore economico per la collettività

E poi c’è la questione, sollevata da Tassi Carboni che per difendere la scelta di dare riparo a materiale elettorale di Effetto Parma si è difeso sostenendo che si tartti di un luogo privato. Su questo punto interviene direttamene Roberto Ghiretti, che in consiglio comunale ha affrontato il tema più volte: “nella risposta di Effetto Parma c’è tutta l’ambiguità e la opinabile etica del loro rapporto con Wopa e con la persona del signor Alessandro Tassi Carboni, oggi loro candidato. Se infatti il Wopa è un luogo di proprietà privata dovrebbero gentilmente provare a spiegare ai parmigiani, prima che a me, per quale motivo a dicembre 2015 il Comune di Parma ha investito 4,3 milioni di euro di soldi pubblici per riqualificazione in due stralci del cosiddetto Workout Pasubio. Poi, se per una questione burocratica, accade che tecnicamente l’edificio sia ancora di proprietà della Pasubio Sviluppo Spa, questo non sposta di un millimetro la questione da me posta.

A questo punto l’architetto Tassi Carboni dovrebbe anche spiegare come sia possibile che uno spazio di cui è concessionario l’Ordine degli architetti di Parma, che il Comune nei suoi atti definisce Ente Pubblico, possa concedere tramite un’associazione incaricata della gestione ma che annovera tra i suoi fondatori il Presidente, il segretario e ben sei consiglieri dell’Ordine, uno spazio per parcheggiare mezzi evidentemente utilizzati per la campagna elettorale del sindaco uscente. Mi piacerebbe davvero vedere il contratto di locazione in questione!

E visto che ci siamo chiedo al presidente dell’Ordine degli Architetti, nonché membro del direttivo dell’associazione Workout Pasubio, nonché candidato al consiglio comunale nella lista di Effetto Parma, se ritenga che esporre gli architetti di Parma all’impressione di fare campagna elettorale per una parte politica sia una cosa consona o più semplicemente di buon gusto.

Infine, ma questo lo approfondiremo strada facendo, vorrei capire come si possa definire “temporanea” un’attività che vanta oltre 700 eventi in un anno, ma questa appunto è un’altra storia”.

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