27 Giugno 2019

WI-FI gratuito in molte sedi di Azienda USL e all’Ospedale Maggiore di Parma

WI-FI gratuito in molte sedi di Azienda USL e all’Ospedale Maggiore di Parma

Grazie al progetto regionale “EmiliaRomagnaWiFi”


Pratica, libera e veloce: la connessione ad internet è realtà nella maggior parte delle strutture sanitarie pubbliche di Parma e provincia, grazie al progetto regionale “EmiliaRomagnaWiFi”,  al quale aderiscono Azienda Ospedaliero-Universitaria e Azienda Usl di Parma.
In molti reparti del Maggiore e degli ospedali di Vaio e Borgotaro, così come nelle principali sale d’attesa e ambulatori delle Case della Salute in città e nei tre distretti della provincia, si può già usufruire del wi-fi, sette giorni su sette, ventiquattro ore al giorno.

Accedere è facile: occorre attivare sul proprio dispositivo (smartphone, tablet, notebook, ecc.) la ricerca delle reti wi-fi e selezionare “EmiliaRomagnaWiFi wifiprivacy.it”; la connessione è immediata, senza necessità di autenticazione o registrazione.

Solo nelle strutture dell’Azienda Usl, sono già 83 gli hot-spot attivi, cioè i punti dove è possibile accedere al wi-fi gratuito: 42 punti nei reparti e ambulatori del complesso sanitario di Vaio, 15 all’Ospedale “Santa Maria” di Borgotaro, 6 alla Casa della Salute di San Secondo e Ospedale di Comunità, 17 alle Case delle Salute e ambulatori di Parma e 3 alla Casa della Salute di Langhirano.
In Azienda Ospedaliero – Universitaria gli hot spot attivi sono 208 e coprono circa 45 aree principalmente di degenza dei vari padiglioni del Maggiore: Ala Est, Ala ovest, Ala Sud, Centrale, Barbieri, Cattani, Centro del Cuore, Direzione, Farmacia, Ospedale dei Bambini, Ortopedia e Torre Medicine. Tutti i punti attivi nelle due Aziende sanitarie saranno a breve segnalati da apposita cartellonistica.

Il progetto “EmiliaRomagnaWiFi”  (realizzato da Regione Emilia-Romagna insieme a Lepida ScpA) è iniziato nel 2017 con l’obiettivo di incrementare, nell’arco del triennio 2017-19, l’offerta di wi-fi gratuito  in luoghi pubblici come piazze, impianti sportivi, biblioteche, centri di aggregazione, ospedali, case della salute e poliambulatori del territorio regionale.

I punti di accesso sono in continua crescita ed hanno raggiunto –  a marzo 2019 – quota 6700, superando così l’obiettivo iniziale che prevedeva l’installazione di almeno un access point ogni mille abitanti.

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