28 Ottobre 2019

Voto in Umbria, declino centrosinistra: il commento del sindaco

Voto in Umbria, declino centrosinistra: il commento del sindaco

“Finché continuerà a giocare la partita politica in funzione dell’avversario, dimostrerà di non avere contenuti se non la paura”


Alla luce del risultato elettorale che ha visto trionfare il centrodestra in Umbria, il primo cittadino di Parma, Federico Pizzarotti, ha commentato sulla sua pagina facebook la sconfitta del centrosinistra: “In Umbria il centrosinistra ha perso, e male.

Qualcuno per giustificarsi dirà che è solo un episodio isolato, bene, non è così: il centrosinistra ha smarrito la strada e non la ritrova più.

All’indomani dell’accordo di governo tra Pd e 5 Stelle, dopo la “caduta” di Salvini, ero stato chiaro: il populismo di Salvini non è morto ma ha solo ritardato la marcia, mentre agli occhi degli italiani il patto tra Pd 5 Stelle rappresenterà un solo significato: unirsi contro l’avversario più forte. Tutto qui”.

Il sindaco critica aspramente l’alleanza perché: “Non c’è nessuna idea politica, nessuna strada comune ma solo la paura di perdere alle urne.

Il voto in Umbria è in parte il piatto amaro di questa ibrida alleanza, frutto più di una volontà di palazzo che altro.

Il Movimento 5 Stelle è un partito populista: sono quelli dell’impeachment al presidente Mattarella, dei gilet gialli, dell’alleanza con i sovranisti polacchi, dell’uscita dall’Euro e dell’appoggio a Farage, dei due vergognosi decreti sicurezza, dei complottismi mondiali.

Cosa c’entra il centrosinistra con questo mondo? Nulla, anzi: deve esserne l’avversario a viso aperto senza se e senza ma.
Perciò mi dispiace ripeterlo, ma va fatto: il centrosinistra è in declino perché non sa più interpretare il mondo.

Finché continuerà a giocare la partita politica in funzione dell’avversario, ovvero in difesa rispetto alla “minaccia” dell’altro (ieri Berlusconi, poi Grillo, oggi Salvini), dimostrerà di non avere contenuti se non la paura.

Una forza convinta della propria energia non gioca in difesa, ma prende per mano e racconta al paese l’idea di mondo che desidera, con passione e concretezza: rilancio dell’istruzione, difesa dell’ambiente, tutela del lavoro, protezione dei diritti civili, piano di investimenti per far ripartire l’Italia.

Servono contenuti, idee di progresso, un cambio di rotta netto e libero dal timore della sconfitta.

E, soprattutto, serve dire da che parte si sta.

Io l’idea ce l’ho molto chiara”.

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