1 Febbraio 2019

Vivaio Italia: il Parma prima squadra coinvolta nel documentario

Vivaio Italia: il Parma prima squadra coinvolta nel documentario

Si tratta di una docu-inchiesta sul calcio giovanile italiano


Vivaio Italia, insieme ad Pugni Chiusi e Alé, fa parte dei tre docufilm selezionati nell’ambito della call “Games”, lanciata da Infinity – servizio di video streaming on demand – sulla community di crowdfunding Produzioni dal Basso. Tutti e tre i documentari hanno raggiunto l’obiettivo del 50% del budget complessivo grazie alla raccolta fondi, ottenendo così il cofinanziamento da parte di Infinity per il restante 50% e l’inserimento nel palinsesto della piattaforma a partire da luglio 2019.

La call for crowdfunding, conclusasi lo scorso 24 gennaio, ha permesso ai tre documentari finalisti – che raccontano storie diverse ma sono accomunati dal fil rouge dello sport come veicolo di cambiamento sociale – di trasformarsi da idea in realtà, ottenendo i fondi necessari per iniziare le riprese. Un traguardo importante, come sottolinea Paolo Falanga, direttore commerciale di Infinity: “Anche stavolta siamo soddisfatti del traguardo raggiunto insieme a Produzioni dal Basso con la call di crowdfunding che si è appena conclusa. L’attività ci ha permesso di sostenere il talento e la scoperta di nuove idee, punti che si inseriscono a pieno titolo nell’ottica del nuovo posizionamento di Infinity orientato sul cinema. L’innovazione e la scoperta di nuovi talenti sono sempre stati un punto chiave del nostro servizio e oggi più che mai desideriamo dargli spazio”.

Tante le novità che riguardano i tre documentari, progetti in fieri che, prima dell’inserimento definitivo nel palinsesto di Infinity, si arricchiranno di contributi preziosi. Come Vivaio Italia, l’inchiesta sul calcio italiano nata dall’idea del giovane reporter Luca Rinaldi, il quale, nei prossimi mesi, farà visita a molte realtà protagoniste del panorama calcistico nazionale. A partire dai settori giovanili del Parma (da anni fiore all’occhiello del calcio giovanile professionistico in Italia), per poi proseguire con interviste esclusive ad allenatori, preparatori, osservatori e procuratori, che riveleranno un dietro le quinte poco conosciuto. «Sarà un viaggio interessante per capire lo stato di salute del calcio italiano, non tanto di quello presente, ma di quello futuro. Allo stesso modo l’idea che muove tutto è quella di raccontare la vita dei ragazzi che popolano i settori giovanili in Italia, ma anche di far emergere le vicende di chi prova a migliorare questo mondo, non soltanto da un punto di vista sportivo ma anche umano e di sostenibilità» – commenta Rinaldi, spiegando come prenderà forma il documentario, della durata complessiva di circa 40’.

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