6 Dicembre 2016

Vittoria No, a rischio Festival Verdi. Il sindaco gioisce, poi si lamenta

Vittoria No, a rischio Festival Verdi. Il sindaco gioisce, poi si lamenta

Pizzarotti: “Avere un milione in meno da stanziare sarebbe un grosso problema”. La Maestri: “Se salta, colpa ostruzionismo del M5S”


Nonostante la soddisfazione mostrata dopo la vittoria del No al referendum del 4 dicembre, il sindaco di Parma Federico Pizzarotti dovrà ora fare i conti con una grave problematica che potrebbe manifestarsi a margine di questo risultato, che lui stesso ha apprezzato e condiviso. La città potrebbe essere privata di uno dei suoi consueti appuntamenti più importanti e che attira maggiore turismo durante l’anno, cioè il Festival Verdi. La messa in scena di alcune opere della nuova edizione che verrà presentata nel gennaio 2017, è ora fortemente a rischio, causa la possibile mancanza di una buona parte della liquidità prevista. A tal proposito si sono espressi sia il primo cittadino ducale, che riveste anche la carica presidente della Fondazione Teatro Regio, sia la direttrice generale Anna Maria Meo.

“Ci spaventa il fatto che, a seguito della vittoria del no, l’iter della legge a favore del Festival Verdi si possa fermare. Con un milione in meno saremmo costretti a rinunciare a qualcosa e quindi ad una programmazione più povera – Pizzarotti continua analizzando i risultati raggiunti l’anno precedente – Facendo investimenti mirati i risultati ci sono, ma per andare avanti su questa strada bisogna continuare a collaborare dal punto di vista economico”

La Meo si è collegata al discorso del sindaco ponendo l’attenzione sulla rilevanza che ha il Festival per la nostra città: “Speriamo che l’iter si concluda nei tempi stabiliti in base agli impegni che il Teatro Regio prenderà. Se vogliamo valorizzare il festival dobbiamo fare in modo di presentarlo nella sua completezza, nel senso che quello che proponiamo a gennaio dovrà rimanere tale”.

“La legge che stanzia un milione di euro all’anno per sostenere il Festival Verdi rischia di saltare per l’ostruzionismo dei Cinque stelle”. A sostenerlo è la deputata del Partito democratico Patrizia Maestri dopo che i deputati del Movimento 5 Stelle hanno respinto la richiesta della presidente della Commissione Cultura della Camera, Flavia Nardelli, di approvare la proposta di legge sul finanziamento al Festival di Parma e Busseto, già approvata dal Senato, domani in sede legislativa in Commissione, senza bisogno del voto dell’Aula. Un iter accelerato, quindi, che però necessita del consenso unanime dei Gruppi Parlamentari. “Ancora una volta i 5Stelle dimostrano non solo di non aver alcun interesse per la nostra città ma, a questo punto, il disinteresse colpisce l’intero sistema culturale italiano. Definire ‘localistica’ la norma per in finanziamento strutturale al Teatro Regio e al Festival Verdi è falso è ignorante”.

La deputata Maestri è la prima firmataria della proposta di legge alla Camera, sottoscritta anche dal deputato Giuseppe Romanini e analoga a quella già approvata dal Senato, a prima firma del senatore Giorgio Pagliari, e oggi era presente in Commissione Cultura all’avvio della discussione. “Nonostante la situazione politica non sia semplice – dice – da parte del Pd c’è la ferma volontà di approvare definitivamente questa legge che la nostra città attende da molti anni”. La parlamentare parmigiana continuerà a lavorare per arrivare all’approvazione diretta in Commissione cultura nei prossimi giorni ma, se così non fosse, l’unica strada percorribile sarebbe il passaggio in aula. “E’ chiaro – dice Maestri – che a quel punto i tempi della crisi di governo mettono veramente a rischio il risultato finale la possibilità che salti la legge è reale. Spero veramente che non sarà così e faremo di tutto perché non succeda. Nel qual caso chi, in questi anni, ha sabotato quotidianamente il nostro lavoro parlamentare a suon di bufale e retorica spicciola, ne risponderà direttamente di fronte ai parmigiani e agli italiani”.

E’ già stato svelato il programma completo del Festival, tuttavia stilato tenendo conto del milione di euro che potrebbe essere tolto. Se dovesse verificarsi tale possibilità, per garantire il regolare svolgimento della manifestazione questo buco di bilancio dovrebbe essere coperto dal Comune in prima persona, da sponsor, da privati o azionisti:

– Jérusalem (28 settembre, 8-12-20 ottobre 2017) al Teatro Regio.
– Falstaff (1-5-15-22 ottobre 2017) al Teatro Regio.
– Messa da Requiem (7 e 19 ottobre 2017) al Teatro Regio.
– Stiffelio (30 settembre, 6-13-21 ottobre 2017) al Teatro Farnese.
– La Traviata (29 settembre, 3-4-9-11-14-17 e 18 ottobre 2017) al Teatro Verdi di Busseto.

La politica parmigiana commenta il risultato uscito dalle urne

Pizzarotti: “Ha vinto la democrazia”. Pagliari: “Aperta una stagione di incertezza politica”. Scarpa: “La politica deve occuparsi dei propri problemi”. Romanini: “Sono amareggiato”. Il Comitato per il No festeggia in piazza Garibaldi

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