23 Dicembre 2015

Senzatetto e senza coperte: È polemica con i vigili

Senzatetto e senza coperte: È polemica con i vigili

Comunità S.ta Cristina: “Erano donate da noi”. Il Comune replica: “Erano incustodite in un luogo di forte interesse turistico. Sono all’ufficio oggetti smarriti, se dimostrano che sono loro”. La Maestri Pd: “Ci vuole buonsenso”. Il precedente del 2013 quando furono “sgombrati”


“È vergognoso che siano state tolte le coperte a persone in difficoltà, e poi erano state raccolte dalla chiesa. Si tratta di persone in difficoltà, che non costituiscono motivo di disturbo in quanto arrivano verso le 22 o 23, e sgombrano lo spazio al mattino”, tuona Alberto Marzucchi, della Comunità di S.ta Cristina.

La replica del Comune non si fa attendere e sottolinea come non sia stato sottratto nulla ad alcuno, ma si sia solo portato via delle coperte e dei cartoni  considerati abbandonati e inadatti al decoro del luogo. “Respingiamo le gravi accuse alla Polizia Municipale, in seguito alla rimozione di alcune coperte e altro materiale di incerta provenienza sulla scalinata della Pilotta, all’ingresso di Palatina e Galleria Nazionale”.

Esiste un precedente, il 24 ottobre del 2013, quando ci fu una polemica perché allora gli agenti identificarono e mandarono via quattro uomini  sempre sotto la Pilotta che “erano palesemente intenzionati a trascorrervi la notte. I quattro sono stati identificati e gentilmente invitati ad allontanarsi, ma non multati”, recita il loro comunicato di allora, questo precedente lascerebbe intendere che l’azione del Comune potrebbe aver avuto anche questa volta una funzione dimostrativa e preventiva, piuttosto che riguardare la rimozione di materiale ritenuto abbandonato.

Il Comune comunica comunque come si possa riprendere possesso delle coperte a norma di legge: “Gli agenti, impossibilitati ad identificarne i possessori, hanno conferito le suddette coperte all’ufficio oggetti rinvenuti, in via del Taglio, presso la sede del Comando, dove gli interessati possono rivolgersi per rientrarne in possesso purché dimostrino di averne titolo”.

Marzucchi risponde indirettamente: “Alcuni ritengono la faccenda indecente per il decoro della Città, ma forse è indecente perchè evidenzia l’incapacità delle Istituzioni a provvedere ad un minimo rispetto per i diritti di persone che chiedono aiuto”.

Sulla questione è intervenuta anche la deputata Patrizia Maestri: “Un fatto che non vorremmo più vedere e per cui è necessario trovare una soluzione basata sul buonsenso”

Questo comunque il lungo “carteggio telematico integrale” tra Alberto Marzucchi della Comunità di S.ta Cristina, il Comune di Parma e la deputata Pd Maestri. “Nella mattina del 16 dicembre scorso i vigili di Parma hanno sottratto le coperte con le quali i migranti che si rifugiano sotto i portici della Pilotta si coprono per ovviare – seppur in minima parte – al rigore delle notti invernali. Quei migranti sono lì a trascorrere la notte non per spirito di esibizionismo, ma perchè non trovano posto nei dormitori comunali o non rientrano nei canoni stabiliti per la protezione -temporalmente limitata- dei nuovi richiedenti rifugio. Le coperte portate a loro sono, in gran parte, raccolte nella chiesa di S. Cristina. da persone di buona volontà. Altre organizzazioni pensano al cibo.

Numerosi sono i migranti che non trovano ospitalità nei dormitori e sono costretti a dormire all’addiaccio in varie parti della città. La Pilotta costituisce il posto migliore, più sicuro, in quanto al coperto, monitorato da una telecamera della Questura che fa sì che non vi siano episodi di spaccio o di criminalità abituale. Non costituiscono motivo di disturbo in quanto arrivano verso le 22 o 23, e sgombrano lo spazio al mattino, spesso anche prima dell’arrivo di turisti o fruitori della Biblioteca.

Alcuni ritengono la faccenda indecente per il decoro della Città, ma forse è indecente perchè evidenzia l’incapacità delle Istituzioni a provvedere ad un minimo rispetto per i diritti di persone che chiedono aiuto. Sarebbe importante sapere se i VVUU che hanno operato in quel modo (forse legale, ma sicuramente immorale, disumano) hanno agito di loro spontanea iniziativa, spinti da zelo crudele, o sono stati spinti all’azione da ordini superiori.

Già altre volte i VVUU sono stati attori, qui a Parma, di operazioni del genere (multe, pestaggi) e forse sarebbe necessario che si stabilisse, pubblicamente, una volta per tutte, quali sono i limiti del loro agire in situazioni di emergenza (emergenza che, oramai, è cronica). In ogni caso, quali sono i provvedimenti che le Istituzioni di Parma intendono prendere, assumendosi le proprie responsabilità pubblicamente?”, Alberto Marzucchi, della Comunità di S.ta Cristina.

Immediata la replica del Comune di Parma: “Il signor Alberto Marzucchi, in una lettera al Sindaco e al Prefetto, resa pubblica attraverso la stampa, rivolge gravi accuse alla Polizia Municipale, in seguito alla rimozione di alcune coperte e altro materiale di incerta provenienza sulla scalinata della Pilotta,  all’ingresso di Palatina e Galleria Nazionale. In proposito si rende necessario qualche chiarimento, utile per dimostrare che non esiste alcuna azione persecutoria, e che il Comune non è affatto insensibile alle problematiche dei cittadini che, non per loro scelta, si trovano a vivere senza avere un tetto a disposizione.

Le coperte a cui si fa riferimento, infatti, sono state rimosse dagli agenti della Polizia Municipale in quanto giacevano incustodite, in pieno giorno, proprio all’accesso di uno dei luoghi monumentali  più importanti della città, di assoluto interesse turistico – culturale. Gli agenti, impossibilitati ad identificarne i possessori,  hanno conferito le suddette coperte all’ufficio oggetti rinvenuti, in via del Taglio, presso la sede del Comando, dove gli interessati possono rivolgersi per rientrarne in possesso purché dimostrino di averne titolo.

Quanto all’altra sottolineatura della lettera di Marzucchi, quella dell’impossibilità di trovare soluzioni per trascorrere la notte, il Comune è ben consapevole che ci sono situazioni diverse e che chi si trova a Parma senza averne titolo, né avere pratiche in corso per regolarizzare la sua presenza, non può accedere a servizi pubblici. In proposito ci limitiamo a far sapere che lo stesso comandante della polizia Municipale, Gaetano Noè, in alcune occasioni, dopo aver verificato la disponibilità di posti presso i dormitori pubblici, ha proposto questa soluzione a persone che si accingevano a trascorrere la notte sui gradini della Pilotta, ma si è trovato di fronte ad un rifiuto, motivato dal fatto che gli orari da rispettare per l’accesso al dormitorio non si conciliano con le esigenze dei senzatetto interessati.

Concludendo, si ribadisce ancora una volta che il Comune presta la massima attenzione possibile, con i mezzi di cui dispone e nel rispetto delle leggi, per garantire a tutti la possibilità di trascorrere la notte in un letto, ma non per questo può derogare al dovere di garantire il decoro della città e il rispetto della sua area monumentale.  E a questi criteri continuerà ad ispirare la sua azione: quelle coperte e quei rifiuti sulla scalinata monumentale in pieno giorno, non sono accettabili né per la città, né per i turisti che ogni giorno visitano il Palazzo della Pilotta”.

“Un fatto che non vorremmo più vedere e per cui è necessario trovare una soluzione basata sul buonsenso”. Con queste parole la deputata del Partito democratico Patrizia Maestri commenta le notizie, riportate da diverse testate locali, con cui si raccontava l’episodio della Polizia municipale di Parma che avrebbe buttato via le coperte e le poche cose appartenenti alle persone che, anche in questo freddo dicembre, dormono sotto le arcate del palazzo della Pilotta. “Sono convinta – spiega – che l’umanità debba venire prima delle regole, capisco che non sia semplice affrontare il problema di chi dorme fuori ma invito tutti a trovare una soluzione basata sul rispetto umano”.

Sono tanti i migranti che dormono all’addiaccio e la solidarietà delle diverse realtà sociali di Parma si manifesta attraverso la distribuzione di coperte ai senzatetto per poter affrontare le fredde notti, quelle stesse coperte che, secondo le ricostruzioni giornalistiche, sarebbero state portate via dai vigili con la motivazione del decoro della città.

“Non voglio accusare nessuno – spiega Maestri – so perfettamente che queste situazioni sono complesse e difficili da gestire, è chiaro però che episodi di questo tipo non solo non risolvono il problema ma anzi creano maggiori difficoltà. Sono convinta che sia necessario un intervento unito della città per provare a dare una risposta a chi si trova costretto, non certamente per scelta, a dormire fuori. Solo collaborando nel nome della solidarietà possiamo provare a risolvere queste problematiche”.

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