21 Aprile 2016

VIDEO. Occupazione: 4108 nuovi posti nel 2015. Maestri: “Non mollare”


Fritelli: “Se non viene modificata la legge delle pensioni non si potranno aprire nuovi posti di lavoro”. La deputata Pd: “Soddisfatta per i dati incoraggianti, ma si deve fare di più”


Dati assolutamente confortanti per l’occupazione 2015 a Parma. La crescita dell’occupazione a tempo indeterminato ha fatto registrare un +59,5% al 31 dicembre scorso, che tradotto in posti di lavoro significa 4108 nuovi occupati. Questi i dati emersi dal Rapporto annuale sull’andamento del mercato del lavoro in provincia di Parma nel 2015, presentato questa mattina in Provincia dal presidente Filippo Fritelli, il delegato provinciale al lavoro e statistica Maurizio Vescovi ed gli esponenti dell’Oml, osservatorio sul mercato del lavoro, Pier Paolo Ghirardini e Monica Pellinghelli.

“Moltissime aziende hanno usufruito della decontribuzione dei 3 anni inserita nel Jobs Act” ha osservato il presidente Fritelli e ha continuato “i dati riguardano soprattutto il mondo degli over 25. Rimangono una serie di criticità, gli under 24 fanno fatica ad iniziare un’esperienza lavorativa. Se non viene modificata la legge delle pensioni non si potranno aprire nuovi posti di lavoro che sono ciò che serve per risolvere la situazione”.

Per quasi 7 anni si è parlato solo di crisi, ora la situazione è molto diversa. Nel 2015 il prodotto interno lordo è aumentato dello 0,8% e questo è il primo anno di crescita dopo 3 anni di recessione. Nel 2015 le ore di cassa integrazione guadagni sono diminuite del 45,9% e i lavoratori posti in mobilità in forma collettiva del 42,5%. Questo miglioramento ha determinato però solo un marginale abbassamento del tasso di disoccupazione, passato dal 7,1% nel 2014 al 6,9% nel 2015. Mentre si è registrato un deciso aumento del tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) passata dal 23,6% al 29,3%.

“Parma ha avuto un aumento delle esportazioni pari all’8,5%” ha precisato Ghirardini di Oml, “un aumento molto superiore alla media regionale e nazionale. C’è da considerare che nel 2016 diminuiranno le decurtazioni previste dal Jobs Act, che passeranno al 40% e questo avrà una ripercussione sul numero delle assunzioni ma non un crollo”.

Ghirardini ha continuato il suo intervento illustrando come nel 2015 nelle attività manifatturiere si sia rilevato un incremento netto dei rapporti di lavoro alle dipendenze di portata inedita: 1.484 unità. Al saldo positivo hanno contribuito tutti i settori chiave del sistema manifatturiero: in testa industria alimentare (434 unità), seguita da meccanica (337) e strumentale (375), chimica-farmaceutica (163). Variazioni negative invece nelle costruzioni (-42 unità) e nelle restanti attività industriali (-35). La parte da leone l’hanno fatta le altre attività dei servizi, trasporti, magazzinaggio e comunicazioni (1887 unità in più). Sono incrementati di 468 i rapporti dipendenti nell’istruzione mentre non si registrano variazioni di rilievo alle dipendenze in agricoltura (-9 unità).

Per la deputata Pd Patrizia Maestri: “Finalmente dati positivi dopo una troppo lunga serie di statistiche con il segno meno, sono la base per una ripartenza piena dell’occupazione nel nostro territorio”. A dirlo la deputata del Partito democratico Patrizia Maestri commentando i dati diffusi oggi dall’Osservatorio sul Mercato del Lavoro della Provincia di Parma. “Una situazione probabilmente ‘gonfiata’ dai consistenti incentivi per le assunzioni a tempo indeterminato nel 2015 ma che in ogni caso fa ben sperare per il prossimo futuro”.

Maestri poi entra nell’analisi dei dati. “Particolarmente positivo è però, soprattutto, il calo significativo delle ore di cassa integrazione autorizzate, diminuite del 45,9%; questo sì è il segno di un economia che, seppur a rilento e ancora con incertezza, sta rimettendosi in moto. Preoccupante è invece il dato, in crescita, riferito alla disoccupazione giovanile. Un aumento di quasi 6 punti percentuali che deve far riflettere e che richiama ad un’azione rapida e radicale: per il lavoro dei giovani stiamo facendo ancora troppo poco”.

Una situazione, quella dei giovani, su cui la parlamentare del Pd sta lavorando da tempo anche con il suo impegno in Commissione Lavoro. “Proprio oggi abbiamo approvato il parere di competenza al Documento di Economia e Finanza (Def). In vista della predisposizione della prossima legge di stabilità abbiamo chiesto al Governo impegni concreti nell’individuare misure permanenti di riduzione el cuneo fiscale sul lavoro, per sostenere l’occupazione giovanile e femminile anche rafforzando i finanziamenti destinati alle politiche attive del lavoro e ai servizi per l’impiego, per a rendere più stringente la normativa sull’utilizzo improprio dei voucher e per destinare risorse adeguate agli ammortizzatori sociali assicurino una adeguata copertura in caso di disoccupazione involontaria, per rendere flessibile l’età pensionabile e quindi favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro”.

 

Da / 3 anni fa / Lavoro /

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