23 Marzo 2016

MNC: dipendente che segnalava irregolarità allontanato. PGE: Falso


Filippo Greci, presidente MNC, rivela che già nel 2014 un ex-dipendente PGE aveva messo al corrente Tosi degli illeciti della società, ma il direttore Allegri lo denunciò per accesso abusivo al sistema informatico


Nuove sconcertanti rivelazioni sono emerse questa mattina dalla conferenza stampa indetta dal Movimento Nuovi Consumatori in riferimento allo scandalo che sta investendo in questi giorni Parma Gestione Entrate.

Un ex dipendente di PGE, già nel 2014, aveva segnalato al presidente Enrico Tosi tutte le criticità e le irregolarità del sistema Parma Gestione Entrate. Tosi invece di consegnare alla procura i documenti che aveva ricevuto li affidò al direttore Pierluigi Allegri che optò per denunciare il funzionario per accesso abusivo al sistema informatico. Il dipendente venne anche licenziato e con una mail datata 29 giugno 2015 ha informato il Movimento Nuovi Consumatori di quanto accaduto.

“È incredibile che un dipendente che ha fatto il suo dovere si trovi indagato per mano di Tosi” ha commentato il presidente di MNC Filippo Greci,  “questo documento comprova ancora una volta che il signor Tosi sapeva quello che stava accadendo”.
Ma non è tutto. Nel 2009 un condominio di via Lago Scuro (quello in cui abita il direttore Allegri) ha beneficiato dell’annullamento della Cosap per il passo carraio. L’amministratore di condominio scrive a PGE mettendo in copia conoscenza anche Allegri. Viene da pensare che vi sia quantomeno un conflitto d’interesse e molti dubbi sorgono anche in merito al fatto che nella lettera l’accesso venga considerato impropriamente un passo carraio, quando di fatto trattasi di “un’apertura che consente l’accesso alla proprietà privata… ad un piccolo piazzale ed al parcheggio riservato ai condomini”.

A queste nuove rivelazione si aggiunge che, per quello che sta trapelando, è ormai acclarato che i messi di Parma Gestione Entrate non sarebbero mai usciti a fare notifiche, queste venivano mandate direttamente alla Casa Comunale e quando arrivavano ai cittadini erano raddoppiate, se non triplicate. Questo sistema era adottato non solo da PGE ma anche dall’agenzia privata di Federico Merli,  incaricata di effettuare il servizio di notifica.

Filippo Greci a questo punto si domanda: “perché devono pagare solo i vertici di PGE e non il sindaco e Ferretti che hanno delle responsabilità certe?”.  Il presidente del Movimento Nuovi Consumatori ha tenuto anche a precisare che: “quando avevo scoperto tutto e volevo dimettermi per questo sistema che mi faceva schifo, il senatore Pagliari è stato l’unico che mi ha espresso solidarietà, è una persona onesta e integerrima e questo non ce lo dimentichiamo come  movimento e anche ieri ha sottolineato che noi siamo stati aggrediti da questa Amministrazione.”

Il presidente Greci ha concluso dichiarando che il Movimento Nuovi Consumatori si costituirà parte civile.

Arriva la smentita del legale di Parma Gestione Entrate, l’avvocato Marco Zincani, che si dichiara allarmato di come atti coperti da segreto istruttorio siano resi pubblici e annuncia querele: “E’ totalmente infondato e da smentire il fatto che l’Ente non si sia mosso con opportuni atti di denuncia anche attraverso l’operato del proprio presidente, che ha denunciato nella propria qualifica all’autorità mediante un atto dovuto come previsto dalla legge.

L’intera vicenda trae origina da un contenzioso giuslavoristico con un dipendente allontanato per giusta causa per fatti di estrema gravità. Certamente non è costume dell’ente perseguire penalmente o allontanare dal posto di lavoro soggetti che rivendicano la giusta legalità.

I fatti contestati al dipendente sono soltanto in parte emersi dalle cronache e tra questi vi è il procedimento pendente per accesso abusivo al sistema informatico. I primi atti di denuncia sono stati sporti dall’Ente, certamente non nei confronti dei propri vertici ma nei confronti di soggetti terzi che mirano a strumentalizzare la vicenda a fini personali. Tutti gli atti di denuncia dell’Ente sono pendenti presso la Procura di Parma e la Procura di Bologna, nel cui operato Parma gestione Entrate ripone la massima fiducia, senza tuttavia accettare che sia travisata la palese strumentalizzazione delle vicende a fini pubblicitari e promozionali. Già da domani l’Ente procederà al deposito degli opportuni atti di denuncia per diffamazione e rivelazione del segreto istruttorio, affinché la giustizia garantisca il riconoscimento della verità.

Per altro desta preoccupazione il fatto che atti che dovrebbero essere coperti da segreto istruttorio siano nella disponibilità di soggetti estranei ai fatti. Anche su quest’ultimo aspetto ci riserviamo di chiedere alla Procura gli opportuni approfondimenti”.

Da / 3 anni fa / Città /

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