2 Luglio 2016

VIDEO. Marisa Castaldini: ricerca, professionalità e amore per la moda


Storie di commercio. Un’attività storica in centro storico, rivoluzionata a partire dagli anni ’90, con Patrizia e Paola


di Cristina Sgobio

Patrizia e Paola sono le due titolari di Marisa Castaldini, il negozio di abbigliamento sito in via Repubblica che da anni rappresenta un punto di riferimento per parmigiani e non. Un negozio storico, dal momento che prima di Patrizia e Paola, al timone dell’attività c’era la loro mamma. «Una vera e propria tradizione commerciale e imprenditoriale – racconta Patrizia –. Nel 1990 io e mia sorella abbiamo preso le redini dell’attività e abbiamo attuato una vera e propria rivoluzione, dovuta, naturalmente, al cambio generazionale».

In che modo avete rivoluzionato il negozio?
«Io avevo un passato da stilista e consulente per le aziende, così ho unito le mie competenze a quelle di mia sorella e così abbiamo provato a innovare l’attività. Accurata ricerca degli stilisti, professionalità e amore per la moda: questi sono stati i tre capisaldi che ci hanno permesso di ringiovanire l’attività, con un allure che rispecchiasse la nostra personalità».

Come è cambiata la moda negli anni?
«Ha subito una grande evoluzione negli ultimi anni. Se prima la facevano da padrone gli stilisti, i grandi nomi, le griffe e quindi era un piacere indossare un capo firmato, ora questo, pur continuando a essere un punto fermo, non è più ciò che cerca il pubblico contemporaneo. Il mondo della moda è cambiato notevolmente, soprattutto con l’avvento dei social network, dei nuovi mezzi di comunicazione e anche degli outlet. Si è generata una vera e propria rivoluzione che ha cambiato il modo di comprare e il modo di guardare la moda. Oggi è davvero importante fare un grande lavoro di ricerca personalizzata in modo che il cliente che si affaccia alla vetrina sia incuriosito da qualcosa sempre nuovo e attuale, ma anche alla propria portata. La ricerca deve rispecchiare l’immagine del cliente e di chi crea il negozio: questa ricerca fa sì che il cliente si stupisca perché trova cose nuove a un prezzo adeguato».

L’attività è in centro. Oggi i parmigiani preferiscono fare acquisti in centro o nei centri commerciali?
«Nonostante i centri commerciali ben si prestino a fare acquisti rapidi e veloci, sta ritornando il piacere di passeggiare in centro, di vivere la propria città e di vedere belle vetrine. Un altro aspetto da non sottovalutare è quello delle vendite online. Esse, pur essendo “comode” per certi aspetti, chiudono il cliente tra le mura di casa, mostrando prodotti che, in realtà, si trovano dappertutto e non solo su internet. Per fare in modo che il pubblico torni a vivere la città, quindi, bisogna offrire qualcosa di speciale e utile che non si trovi su internet e sui social. Uno dei problemi di Parma, probabilmente, sta nella difficoltà di raggiungere il centro, ma se il negoziante contribuisce a creare aspettativa, allora questa difficoltà di riduce e il cliente è ben lieto di venire in centro».

E anche se il commerciante contribuisce a partecipare alle iniziative della città. Voi, ad esempio, avete partecipato al Gola Gola…
«Sì, assolutamente. E’ stato uno degli eventi più importanti dopo anni di assenza di eventi in città, anni in cui non c’erano iniziative in grado di trasmettere entusiasmo ai clienti. Nei giorni del Gola Gola in negozio c’è stata affluenza, anche di persone provenienti da altre città. E poi, è indescrivibile il piacere di vedere tantissima gente venuta per conoscere la nostra  bella città».

E il 2 luglio c’è la Notte dei Saldi. Come si svolge?
«Sarà una giornata di shopping, i negozi saranno aperti fino alle 23-24 per far sì che i clienti possano usufruire del fresco della sera e del passeggio per fare acquisti in concomitanza con l’inizio dei saldi. In maniera leggera e simpatica, senza il caldo asfissiante del giorno. Inoltre, la fashion journalist Nicole Fouquè e la fashion blogger Elisa Bersani  daranno consigli utili di moda e make up alle clienti che si sono registrate per partecipare alla serata».

Quali le novità dell’estate 2016, i capi più richiesti?
«Quest’anno c’è stato un occhio di riguardo per le leggerezze e per lo stile che stringe l’occhio agli anni ’70: un ritorno all’epoca dei Beatles e dei Rolling Stones. Lo si è visto nelle sfrangiature dei jeans, nelle camicie in chiffon stampate, nei tessuti leggeri, nelle mussule di cotone. E poi il ritorno delle gonne lunghe, con balze o senza. Le ragazze più giovani hanno accettato i jeans a vita alta. Colori dolci, pastello, dagli azzurri ai rosa cipria: una dolcezza però smorzata dalla grinta degli anni ’70. Giovinezza e un pizzico di trasgressione».

Da / 3 anni fa / L'intervista /

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