9 Luglio 2016

VIDEO. Emporio Natura: bellezza, salute e cura del corpo


Storie di commercio. Cosmesi bio: una curiosità che diventa passione, una passione che si trasforma in lavoro


di Cristina Sgobio

Parla con gli occhi pieni di soddisfazione, Roberta Puca, la titolare della BioProfumeria Emporio Natura, in via Bixio. Gli occhi gioiosi di chi è in dolce attesa e gli occhi forti di chi ha fatto di una passione, il proprio lavoro. Una storia di commercio nata da un’esperienza personale, una curiosità che, giorno dopo giorno, si è fatta sempre più grande nel cuore e nella mente di una donna che oggi non solo ha aperto un negozio dedicato alla sua più grande passione, ma ha anche avviato una propria linea di prodotti.

Come nasce Emporio Natura?
«L’attività è nata 7 anni fa. È il risultato di una curiosità che è diventata passione per poi diventare il mio lavoro. Avevo problemi di pelle che non riuscivo a risolvere con i metodi tradizionali e così ho iniziato a informarmi su cosa contenessero creme e trucchi e mi si è aperto un po’ il mondo. Ho capito che viviamo in un mondo plastico che però ci fa male, o almeno a me faceva male. Così è nata questa passione, ho iniziato a partecipare a corsi, eventi, fiere di settore. Poi ho capito che molte persone potevano avere il mio stesso problema e così ho pensato di poter dare una risposta o un’alternativa alla cosmesi tradizionale».

Ma cos’è una bioProfumeria?
«Tutto quello che tratto è privo di chimica di sintesi, quindi privo di siliconi, petrolati, parabeni. Abbiamo anche prodotti adatti ai vegani. Insomma, tutta cosmesi vegetale. E questo rappresenta una sfida nel mondo moderno perché c’è un ritorno a quello che era davvero la cosmesi: l’olio d’oliva, il miele, il latte, le semplici cose che mangiamo perché fanno bene alla salute ma anche alla nostra pelle. Negli anni abbiamo visto che all’inizio c’era poca scelta, poche ditte vi investivano, molti all’inizio non erano molto performanti perché è un settore nuovo e poi, pian piano, si è arrivati a un livello di  performance superiore ai prodotti chimici che a lungo andare possono dare fastidio».

Quando hai deciso di aprire quest’attività, a Parma mancava un negozio di questo tipo?
«Come attività di bio profumeria sono stata tra le prime in Italia. All’inizio non c’era molto in questo settore, il mio negozio era bio profumeria ma anche alimentazione biologica: avevo fatto un mix. Ora però mi dedico solo al settore della cosmesi, anche perché l’alimentare si trova di più sul mercato.»

Chi si avvicina al mondo della cosmesi bio?
«Per me questa è un’esperienza personale e una presa di coscienza. C’è chi si avvicina per sentito dire e per sperimentare cose nuove. E poi c’è chi si avvicina come alternativa perché non ha modo di truccarsi anche con prodotti molto conosciuti e pubblicizzati».

Esiste un luogo comune: il bio è costoso
«Sì, è vero. Ma per me il bio non è un business: deve essere per tutti. Vendere una crema a 60 euro non ha senso: io ho una fascia dai 20 euro in giù, con prodotti sempre di alta qualità. Ce n’è per tutte le tasche. A livello formulativo, non ho mai trovato una crema bio da 60 euro che possa giustificare quel prezzo. Le persone dovrebbero conoscere meglio questo settore e capire che non per forza i prodotti devono essere costosi».

Come scegli i prodotti da commercializzare?
«Partecipando alle fiere di settore da tanti anni, conosco ormai tutte le realtà attuali dell’eco-bio. Magari se arriva un cliente che mi dice di aver letto su internet un marchio nuovo, vado subito a fare una ricerca, prendo dei campioni, faccio delle prove e, se il marchio è valido, lo inserisco in negozio. Alla base di tutto, però, c’è sempre un controllo che faccio in prima persona».

C’è qualcuno che ti aiuta nell’attività?
«Ho il sostegno della mia famiglia, soprattutto il mio compagno che è il mio coformulatore e mi aiuta a creare i miei prodotti. E’ un mio progetto personale, ma sono aiutata a livello emotivo e creativo».

La soddisfazione più grande che ti dà quest’attività?
«La soddisfazione più grande è ogni giorno: vengono persone nuove o fidelizzate, persone che cercano l’alternativa e hanno voglia di sperimentare. Non ho una clientela ferma, le persone mi chiedono consigli anche a livello estetico, si fidano molto del mio parere. Questa fiducia, che c’è anche da parte del cliente nuovo, mi piace molto».

Progetti?
«Sviluppare la mia linea che adesso conta circa 30 referenze, quindi già abbastanza corposa. Cerchiamo di fare cose diverse, abbiamo varie idee e speriamo di svilupparle ancora».

Da / 3 anni fa / L'intervista /

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