1 Aprile 2016

VIDEO. Comitato alluvionati: “sui rimborsi siamo ancora a zero”


Per l’alluvione nel modenese sono stati erogati in due anni contributi a 200 imprese per oltre 8 milioni di euro e liquidate le domande per le prime case. A Parma, in un anno e mezzo, niente


Si è tenuto questo pomeriggio al Centro Giovani Montanara un incontro pubblico per verificare l’attuazione degli interventi sul torrente Baganza dopo l’alluvione del 13 ottobre 2014. Il sindaco Federico Pizzarotti, l’assessore ai lavori pubblici Michele Alinovi, l’assessore regionale alla sicurezza territoriale Paola Gazzolo, Francesco Puma segretario generale Aipo, Francesco Capuano responsabile Servizio Tecnico di Bacino hanno incontrato il Comitato degli Alluvionati per rispondere ai loro dubbi e alle perplessità circa la realizzazione di alcune opere e l’esecuzione di tutti i lavori che erano stati annunciati.

“Noi come comitato alluvionati ci siamo trovati un anno fa al cinema Edison” ha esordito il presidente del Comitato alluvionati Pierluigi Saldina,  “e in quell’occasione ci sono stati presentati i progetti per i lavori sul torrente Baganza, in parte sono stati realizzati e in parte abbiamo avuto notizia che non saranno realizzati e vogliamo avere notizia di questo, dei tempi di avvio e dei rimborsi”.

Aldo Ferrari, del Comitato Alluvionati, ha espresso disappunto per i lavori che sono stati condotti sugli argini, che sono crollati già dopo le prime piene ma soprattutto non si spiega perchè a Modena i lavori idraulici di messa in sicurezza siano stati condotti molto celermente e lo stesso sia accaduto per i rimborsi, mentre Parma, soprattutto su quest’ultimo punto, si sia ancora a zero.

L’Assessore Paola Gazzolo ha dichiarato: “ci siamo presi l’impegno di rendicontare periodicamente quello che viene realizzato. Vogliamo dare massima trasparenza a tutti gli interventi compiuti. Stiamo rispettando la tabella di marcia che è composta da 3 fasi: gli interventi programmati e da realizzare, che sono lavori sulla città di Parma per oltre 8 milioni 600 mila euro, prevalentemente sulla sicurezza idraulica e si stanno mantenendo i tempi. Per la realizzazione della Cassa di espansione sul Baganza stiamo procedendo con tempi definiti e a settembre puntiamo ad ottenere la valutazione di impatto ambientale per avviare il cantiere nel 2017. Da ultima la realizzazione della terza tappa, il risarcimento dei danni.”

Su questo punto l’assessore  Gazzolo ha sottolineato che c’è stato in quest’ultimo periodo un grande allarmismo  sulle risorse, per il timore che non siano utilizzabili, ma ha assicurato che le coperture economiche sono state inserite in Legge di Stabilità e si tratta di 1 miliardo e mezzo di euro destinate a privati e imprese. Il risarcimento dei danni ha inoltre dichiarato l’assessore, riguarderebbe anche precedenti casi, oltre all’alluvione del 13-14 ottobre 2014. L’assessore ha precisato però, che serve un decreto che stabilisca i criteri perché la Regione possa dare avvio ai rimborsi, che dovrebbero partire a giugno 2016. L’assessore  Gazzolo si è mostrata ottimista a riguardo ed ha aggiunto: “puntiamo a poterlo fare anche prima, ci stiamo lavorando con i parlamentari della nostra terra”.

 

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