4 Febbraio 2016

17 residenti fanno causa al Comune per la Movida


VIDEO. Gabriela Moroni del Comitato di Strada D’Azeglio è la capofila dell’azione legale. Prima udienza fissata ad aprile


La scorsa primavera Parmareport aveva già indagato sul fenomeno della movida (GUARDA LA VIDEOINCHIESTA) e aveva raccolto anche le testimonianze di alcuni residenti di via D’Azeglio, facenti parte del comitato. No alla movida, era la loro bandiera. E, a quanto pare, continua a esserlo, tanto che ben 17 residenti decidono di agire per via legale contro il Comune che non li tutela.

Non c’è pace per via D’Azeglio. Una delle più storiche e amate vie della città torna a far parlare di sé, ancora una volta per le mai placate polemiche riguardanti la sua movida.

La novità è che stavolta le controversie si spostano nelle aule di tribunale, perché 17 residenti della via hanno citato in giudizio il Comune per danni morali e materiali. I residenti denunciano un grave ribasso nel valore dei loro immobili, oltre a disagi derivanti da schiamazzi, danni psicofisici dati da tensione nervosa, aumento della criminalità, mancanza di igiene e di decoro.

In prima fila a portare avanti la protesta è Gabriela Moroni del Comitato di Strada D’Azeglio, assistita da due legali: Giovanni Franchi e Antonio D’Aloia. Per la Moroni il Comune, in quanto proprietario della strada, è responsabile della salvaguardia della salute dei sui cittadini e della svalutazione delle abitazioni della via.

L’apertura di questo tavolo di crisi arriva a poche settimane dall’entrata in vigore del nuovo regolamento di polizia urbana, che ha messo in campo severe restrizioni ai comportamenti non considerati in linea col buon vivere civile. Evidentemente per i residenti non è stato abbastanza o le misure sono giunte troppo tardi, fatto sta che adesso non resta che attendere la prima udienza, fissata per il mese di aprile, per capire che direzione prenderà la controversia.

Da / 4 anni fa / Città /

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