2 Luglio 2019

Mall ex Salvarani, sequestrata la corrispondenza di Alinovi

Mall ex Salvarani, sequestrata la corrispondenza di Alinovi

Nei giorni scorsi la Finanza ha messo sotto sequestro la mail istituzionale dell’assessore all’Urbanistica, per controllare la corrispondenza con l’Ente nazionale per l’aviazione civile


La vicenda riguarda l’immenso centro commerciale nell’area ex Salvarani di Baganzola, ad oggi uno scheletro rimasto lì dopo il sequestro avvenuto lo scorso ottobre.
Le accuse erano state pesanti, lì non si poteva costruire per questioni di sicurezza, a causa dell’alto rischio per l’incolumità delle persone. Non andavano quindi rilasciate le concessioni edilizie da parte del Comune di Parma (che invece sono state rilasciate e hanno causato un provvedimento amministrativo illegittimo) per la realizzazione di questo grande centro commerciale.

L’aggiornamento della vicenda riguarda ora un altro sequestro, quello delle mail dell’assessore Alinovi, per controllare tutta la corrispondenza inviata e ricevuta fino al 20 giugno scorso, anche quella che è stata eventualmente eliminata. Lo scambio di email riguarda il Comune e l’Enac, Ente nazionale per l’aviazione civile. Enac sostiene che il Comune prima di rilasciare i permessi per costruire, avrebbe dovuto aggiornare il Piano di rischio. Nei giorni scorsi la Finanza ha messo sotto sequestro la mail istituzionale dell’assessore all’Urbanistica, per capire se queste potranno sollevare Alinovi da eventuali responsabilità.

Questa l’interrogazione mossa dall’opposizione, riguardate Parma Urban District:

I sottoscritti consiglieri, premesso
a) che in una lettera del marzo 2019 al Comune di Parma PUD srl scrive che se il Comune di Parma non rimuove le “problematiche” riguardanti i permessi di costruire rilasciati tra il 2017 e il 2018 con riferimento al cantiere del costruendo Centro commerciale, posto sotto sequestro dall’ottobre 2018, entro 60 giorni [quindi entro il 14 maggio 2019], la Società si vedrà costretta a chiedere il ristoro integrale di tutti i pregiudizi patiti per svariate decine di milioni di euro in ragione dell’affidamento generato dall’azione amministrativa comunale, “sia sotto il profilo del lucro cessante, sia sotto il profilo del danno emergente, in primo luogo nella misura di tutto quanto versato a codesta Spett.le Amministrazione in ragione della Convenzione sottoscritta tra le parti e ad oggi inattuabile, per quanto concerne le opere extracomparto, gli oneri concessori già versati e il valore delle aree cedute come standard urbanistico, nonché nella misura di tutto quanto già speso come costo di costruzione in esecuzione dei permessi di costruire rilasciati, ed inoltre nella misura del deprezzamento che subirebbe il terreno in caso di annullamento degli accordi urbanistici e ripristino della funzione produttiva originaria”;

b) che nella stessa lettera PUD srl annuncia che non provvederà al versamento della quarta e ultima rata del contributo relativo al PdC 2092/2016, per un importo pari a euro 1.924.152,60, e qualora non intervengano nel frattempo provvedimenti di sblocco del cantiere, al versamento della quarta e ultima rata del contributo relativo al PdC 2780/2016, per un importo pari a euro 260.954,04;

INTERROGANO

Sindaco e Giunta per conoscere:
1. se il Comune di Parma abbia messo in atto le “procedure necessarie per la rimozione delle problematiche” richieste dalla lettera di cui sopra;
2. in caso di risposta negativa, cosa il Comune di Parma intenda fare in proposito;
3. se il Comune di Parma ha calcolato a quanto ammonterebbe il “ristoro integrale di tutti i pregiudizi patiti per svariate decine di milioni di Euro” di cui sopra;
4. se le rate di cui al punto b siano state versate o no, e se no, come il Comune intenda far fronte alle minori entrate;
5. quale sia la linea difensiva suggerita dallo studio legale di Bologna cui è stato affidato incarico professionale al fine di “valutare le migliori forme di tutela dell’Ente in relazione all’adeguamento del Piano di Rischio con particolare riferimento ai titoli edilizi interessati dalle fasce di tutela laterale C e D”.

per gruppo consiliare Per Parma Protagonista
Pier Paolo Eramo
per gruppo consiliare Partito Democratico
Lorenzo Lavagetto
per gruppo consiliare Parma Unita Centristi
Fabrizio Pezzuto

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