23 Gennaio 2018

Via Emilia Est, balordi fermano donna a bordo della sua auto

Via Emilia Est, balordi fermano donna a bordo della sua auto

La trentenne si stava recando a lavoro alle 7.15 del mattino di domenica 21 gennaio, quando i due hanno fermato l’auto e cercato di aprire le portiere. Fortunatamente, avendo azionato la sicura, è riuscita a fuggire senza che la rapinassero


Nella mattina di domenica 21 gennaio una donna è stata avvicinata da due balordi mentre si stava recando a lavoro a bordo della sua autovettura.

La trentenne stava percorrendo via Emilia Est e aveva superato da poco l’arco di San Lazzaro. Dato l’orario, in strada c’era pochissimo traffico. Erano circa le 7.15 del mattino quando, mentre si dirigeva verso Barriera Repubblica, quando un uomo, che teneva in mano un foglio simile ad un biglietto, si è piazzato in mezzo alla carreggiata. La donna ha rallentato e si è fermata poichè credeva che l’uomo, pare un trentenne di origine africana, avesse bisogno di aiuto. A quel punto si è accorta che l’individuo aveva un complice, il quale si è avvicinato all’auto e ha cercato di aprire la portiera, ma fortunatamente non è riuscito nel suo intento visto che le sicure erano azionate. I due hanno iniziato a urlare e a minacciarla intimandole di aprire la portiera con l’intento di rapinarla o farle del male. La vittima, nonostante la paura, è riuscita a mantenere il sangue freddo e a reagire: ha premuto il piede sull’acceleratore, scappando via e lasciandoli in mezzo alla strada a mani vuote. La donna non è riuscita a fornire indicazioni riguardanti la nazionalità o l’età dell’altro uomo poichè tutto si è svolto molto rapidamente, lasciandole poco tempo per pensare a cosa stesse accadendo.

Non è la prima volta, tuttavia, che si verifica un episodio del genere. Infatti, non molto tempo fa, in via Sidoli tre giovani stranieri si erano lanciati in mezzo alla strada all’altezza della rotatoria, con le mani alzate, costringendo un’auto a fermarsi. Le due ragazze a bordo in un primo momento avevano pensato che avessero bisogno di aiuto, dopodichè si sono rese conto delle loro reali intenzioni. Anche in questo caso i malintenzionati non erano riusciti ad aprire le portiere dal momento che la conducente le aveva chiuse con la sicura, permettendo alle vittime di fuggire senza che i tre potessero far loro del male.

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