20 Febbraio 2017

Via i dazi d’importazione per Prosciutto di Parma e Parmigiano in Canada

Via i dazi d’importazione per Prosciutto di Parma e Parmigiano in Canada

Il Parlamento Europeo ha approvato l’accordo di libero scambio. Ora saranno i parlamenti nazionali di ciascuno Stato membro a doversi pronunciare in via definitiva


“Un accordo importante che apre ai prodotti DOP e IGP del nostro territorio un mercato vasto e quindi nuove opportunità di sviluppo e crescita grazie all’eliminazione di quasi tutti i dazi all’importazione, facendo risparmiare agli esportatori europei circa 500 milioni di euro l’anno e semplificando gli oneri burocratici”. Queste le parole di Giuseppe Romanini (Pd), dinanzi all’approvazione, da parte del Parlamento Europeo, di un accordo di libero scambio fra il nostro territorio e il Canada.

“Grazie all’accordo verranno riconosciuti, e godranno quindi di una protezione dalle imitazioni, 176 prodotti a indicazione di origine, in totale 230 tra Dop e Igp in un quadro in cui i 41 italiani di fatto rappresentano la quasi totalità delle nostre esportazioni agroalimentari” – ricorda Giuseppe Romanini – “tra queste Prosciutto di Parma e Parmigiano Reggiano che, finalmente, vedranno riconosciuta anche oltre oceano la propria specificità territoriale che è sinonimo di garanzia e di alta qualità”.

“È falso sostenere, come sta facendo a gran voce la Lega Nord, che l’accordo avvantaggerà poche multinazionali, ai danni di imprenditori, agricoltori e consumatori italiani e, soprattutto, che andrà a discapito dell’occupazione e della sicurezza alimentare. Il CETA” – spiega il deputato – “non inciderà assolutamente sulle norme ambientali europee in materia di sicurezza alimentare e, come avviene attualmente, i prodotti canadesi potranno essere importati e venduti nell’UE solo se rispettano interamente le nostre normative. In un mondo che è a tutti gli effetti globalizzato l’apertura dei mercati è inevitabile; l’accordo CETA è l’esempio di come il libero mercato e la libera concorrenza, anche sul piano internazionale, possano essere regolamentati e accompagnati da specifiche garanzie di tutela per i consumatori finali e i produttori locali”.

 

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