17 Maggio 2018

Detenuto picchia gli agenti che gli hanno appena salvato la vita

Detenuto picchia gli agenti che gli hanno appena salvato la vita

L’uomo stava inalando il gas della bomboletta da campo usata per cucinare quando i poliziotti sono intervenuti. L’episodio è avvenuto nella casa circondariale di Parma


L’ennesima aggressione perpetrata ai danni di due agenti del Corpo di Polizia Penitenziaria  è avvenuta nei giorni scorsi all’interno del carcere di via Burla. Un uomo di origine magrebina, finiti dietro le sbarre per detenzione e spaccio di droga, stava inalando gas dalla bomboletta che i detenuti detengono per cucinare e riscaldare cibi e bevande. Gli agenti sono intervenuti prima che il carcerato perdesse i sensi e lo hanno così salvato dal tentativo di suicidio. Non appena il magrebino si è ripreso ha però aggredito i due agenti, spingendoli con forza contro il muro e la porta blindata della stanza. Sottoposti alle cure mediche dell’ospedale, i poliziotti hanno riportato una prognosi rispettivamente di sette e dieci giorni.

“Nel carcere di Parma ci sono oltre 600 detenuti, dei quali 60 al regime del 41 bis, altri ristretti nelle sezioni alta sicurezza e altri paraplegici e anche qui come nella stragrande maggioranza dei penitenziari italiani, il regime della sorveglianza dinamica non ha portato i risultati sperati creando numerosi problemi di gestione quotidiana alla Polizia Penitenziaria” lamenta il Sappe, il sindacato autonomo di polizia penitenziaria. “Di contro si riscontra oramai un inefficiente regime disciplinare che stimoli il senso di responsabilità tra i detenuti e possa fare da deterrente a siffatti comportamenti oltraggiosi e violenti verso i Poliziotti in servizio. Un episodio gravissimo che ripropone temi più volte affrontati e che denotano le difficoltà gestionali di alcuni soggetti detenuti e della precarietà nel riuscire a garantire i livelli minimi di sicurezza. Si apprende che il detenuto si sia reso responsabile di altro gesto suicidario il mese scorso ancora una volta sventato dalla professionalità della Polizia Penitenziaria. Il sindacato Sappe esprime vicinanza ai colleghi rimasti feriti nei gravi fatti fin qui descritti, lamentando da tempo le difficoltà lavorative in essere presso la struttura parmense, sperando che possano essere assegnati nuovi Agenti che per il mese di luglio dovrebbero prendere servizio”.

 

 

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