26 Marzo 2018

Vertigine e instabilità, come comportarsi in caso di disturbi?

Vertigine e instabilità, come comportarsi in caso di disturbi?

Dalla labirintite alle patologie cervicali, importanti la diagnosi e la cura precoce per evitare fattori di cronicità


Vertigine ed instabilità sono disturbi che quando si manifestano generano nelle persone grande agitazione. «La vertigine è un disturbo dell’equilibrio che determina una sensazione di rotazione. Il paziente può vedere ruotare l’ambiente intorno a sè oppure sentire ruotare se stesso – spiega Francesca Coperchini fisioterapista dello Studio Riattiva -. L’instabilità è invece quella sensazione di equilibrio precario che colpisce un soggetto mentre si trova in piedi fermo o sta camminando».

Cosa fare quando si manifestano questi disturbi?
«L’inquadramento diagnostico è fondamentale per capire la causa dei sintomi: patologie otologiche del labirinto, patologie neurologiche del sistema nervoso centrale, patologie cervicali, disturbi della vista».
A chi rivolgersi?
«La diagnosi viene effettuata nel corso di una visita specialistica otorinolaringoiatrica o neurologica e si avvale dell’anamnesi, della visita clinica e di esami strumentali. Molto frequentemente la vertigine vera e propria è legata ad un deficit mono o bilaterale dell’organo dell’equilibrio posto all’interno dell’orecchio interno chiamato labirinto. Si tratta della vertigine più comune, la vertigine parossistica posizionale, comunemente chiamata “labirintite”, scatenata da alcuni movimenti della testa come ad esempio alzarsi e sdraiarsi nel letto, girarsi a letto, piegarsi per prendere qualcosa da terra o guardare in alto; in genere dura pochi secondi ed è associata a nausea, vomito o sudorazione».
Quale terapia è indicata?
«In caso di “labirintite”, la terapia si avvale prevalentemente di manovre liberatorie eseguite dallo specialista, a cui segue un programma riabilitativo mirato che permette, tramite l’esecuzione di specifici esercizi, di ridurre l’intensità della vertigine. Se invece la causa del sintomo è di origine cervicale, la terapia manuale fisioterapica, osteopatica favorisce la riduzione del dolore, il recupero dei movimenti articolari e il ripristino di un normale tono muscolare. Infine, in caso di patologie neurologiche, il paziente viene preso in carico da un’equipe di specialisti che lo seguiranno nel progetto terapeutico multidisciplinare».
Consigli utili?
«È necessario ricordare l’importanza di una diagnosi e cura precoce, tramite un corretto stile di vita ed un rapporto diretto con il medico curante, per evitare l’instaurarsi di fattori di cronicità, tali da alterare le normali funzioni fisiologiche e rendere più complessa la risoluzione dei sintomi nel tempo».

 

 


 

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