24 aprile 2017

“Vendita azioni Fiere? Marchetta ai poteri forti”

“Vendita azioni Fiere? Marchetta ai poteri forti”

Dall’Olio Pd: “Questo dà l’idea della natura del “civismo” di Pizzarotti: spregiudicata cortigianeria”


Nicola Dall’Olio torna ad attaccare la decisione da parte del Comune di cedere 215mila azioni, al prezzo di cinque milioni e 367mila euro. “Incomprensibile cedere quote in  una società che produce utile, solo quest’anno 7 milioni”, ma soprattutto giudica istituzionalmente scorretto che questo avvenga nell’ultimo consiglio comunale utile di quest’amministrazione, il 26 aprile prossimo.

Dato che la stessa operazione la mette in atto anche la Provincia di Parma, la partecipazione in Fiere dei soci pubblici scenderà dal 28% al 19,58%. Il nome dell’acquirente è già noto, avendo l’Unione Industriali recapitato, lo scorso novembre,  una lettera di manifestazione d’interesse.

“L’operazione della vendita delle azioni delle Fiere detenute dal Comune è l’ennesima e forse la più grossa delle marchette fatte da Pizzarotti in questi anni con l’unico interesse di avere l’appoggio dei poteri che contano. Non si vede infatti quale sia l’interesse pubblico per il Comune di vendere azioni di una società in crescita che quest’anno farà 7 milioni di utili, guarda caso alla vigilia del rinnovo dei vertici del consiglio di amministrazione. In pratica Pizzarotti, nell’ultimo giorno del suo mandato, rinuncia agli utili per lasciare che sia qualcun altro a decidere dentro il CdA delle Fiere.

Questo dà l’idea della natura del “civismo” di Pizzarotti: la spregiudicata cortigianeria e disponibilità a svendere il Comune a centri decisionali e di potere che stanno al di fuori dell’ente pur di garantirsi la poltrona. Un film purtroppo già visto che faremo di tutto perché non torni in replica nella nostra città”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono segnalati. *