29 Marzo 2019

Università di Parma, il 3 aprile si celebra la giornata Antimafia

Università di Parma, il 3 aprile si celebra la giornata Antimafia

Nella Sede centrale dell’Ateneo alle 10.30 il convegno “Conoscere per riconoscere: le mafie in Emilia e nel Nord Italia”, e alle 15.30 il laboratorio interattivo “Come realizzare un’inchiesta sulle mafie al Nord?”


Mercoledì 3 aprile la sede centrale dell’Università di Parma (via Università, 12) ospiterà un’importante giornata di formazione sul tema della criminalità mafiosa, con ospiti di primo piano. Sono programmati un seminario di formazione e un laboratorio interattivo, organizzati in collaborazione con l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, l’Associazione culturale antimafia Cortocircuito e con il patrocinio del Comune di Parma, all’interno di un progetto che offre anche l’opportunità di partecipare, dopo gli eventi formativi all’Università di Parma, a un viaggio di formazione di quattro giorni a Bruxelles e L’Aja sul contrasto transnazionale alle mafie.

In mattinata, dalle 10.30 alle 13, in Aula dei Filosofi si terrà il seminario Conoscere per riconoscere: le mafie in Emilia e nel Nord Italia. Lo scopo dell’incontro, che tratterà il tema dell’infiltrazione della criminalità organizzata in Emilia e nel Nord Italia, è comprendere come stiano mutando le mafie dopo il maxi-processo “Aemilia”, il più grande processo di mafia del Nord Italia che coinvolge anche il territorio di Parma.

L’evento sarà introdotto dal Rettore dell’Università di Parma Paolo Andrei, insieme ai docenti Giacomo Degli Antoni ed Emanuele Castelli del Dipartimento di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali. Aprirà i lavori anche il consigliere regionale Yuri Torri dell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.

I protagonisti dell’appuntamento saranno due magistrati di primo piano: il Procuratore capo di Parma Alfonso D’Avino, già Procuratore aggiunto a Napoli, che interverrà sul tema del ruolo dei professionisti nell’arginare i fenomeni mafiosi, e il Procuratore capo di Modena Lucia Musti, già magistrato della Direzione Distrettuale Antimafia a Bologna (che ha competenza regionale), che interverrà sul tema del mutamento del fenomeno mafioso in Emilia e sul rapporto con i professionisti emiliano-romagnoli.

L’incontro, aperto anche alla cittadinanza, sarà condotto da Elia Minari, coordinatore dell’Associazione antimafia Cortocircuito e autore del libro Guardare la mafia negli occhi. Le inchieste di un ragazzo che svelano i segreti della ‘ndrangheta al Nord (Rizzoli), che ha la prefazione del Procuratore nazionale antimafia. Le inchieste di Elia Minari sono state citate nel maxi-processo “Aemilia” e in altre cinque indagini sulla penetrazione della ‘ndrangheta nel Nord Italia.

Le conclusioni della mattinata saranno affidate al giornalista della Rai Luca Ponzi, che ha seguito il maxi-processo “Aemilia”.

 Nel pomeriggio, dalle 15.30 alle 17, nell’Aula I della Sede centrale dell’Ateneo si terrà il laboratorio interattivo Come realizzare un’inchiesta sulle mafie al Nord? Il laboratorio ha lo scopo di fornire gli strumenti per utilizzare i principali atti pubblici, utili per ogni professionista e per ogni cittadino, da cui sono state realizzate inchieste (visure delle imprese, atti catastali, piani urbanistici, sentenze dei Tribunali e dei Tar, atti antimafia, ecc.). Saranno realizzate attività interattive anche sugli atti della Regione Emilia-Romagna contro mafie e corruzione, per un’innovazione antimafia regionale ed europea.  Agli studenti universitari sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

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