23 novembre 2016

Amministrazione e verde pubblico: sradicati 200 alberi perché sporcano

Amministrazione e verde pubblico: sradicati 200 alberi perché sporcano

Le piante verranno tagliate in Oltretorrente e al San Leonardo. La decisione è stata presa, denuncia il consigliere Savani, senza avere coinvolti i cittadini


Non ha usato mezzi termini nei confronti dei propri ex compagni di Movimento il consigliere comunale Fabrizio Savani: “Crimine ambientale, reato ambientale, killeraggio ambientale”. La questione che ha fatto scaldare gli animi nella seduta di martedì del Consiglio comunale è la decisione di tagliare 200 alberi nei quartieri dell’Oltretorrente e San Leonardo perché, come ha spiegato l’assessore Folli precisando che si tratterebbe di 160 piante e non di 200, sporcano e rendono scivolose le strade con la caduta dei propri frutti. Una scelta presa senza alcuna consultazione né alcuna partecipazione che tendesse a coinvolgere i cittadini, ha rimarcato Savani, un atto esattamente contrario a quanto annunciato nel programma elettorale che fu dei 5 Stelle, attento al verde e alla piantumazione di nuovi alberi a parole, almeno secondo quanto vi era scritto, pragmatico e preoccupato delle possibili cause per gli scivoloni che i frutti avrebbero potuto causare, nei fatti.

Questa decisione arriva dopo l’altra scelta dell’amministrazione di non prevedere più l’obbligo di reimpiantare alberi della stessa dimensione di quelli abbattuti, o di doverne piantare un numero maggiore di quelli tagliati, sino al raggiungimento della circonferenza precedente. E questo mix potrebbe veramente restituire una città con piccoli arbusti in erba, al posto degli attuali alberi, con il risultato di lasciare le strade cittadine per anni con l’impressione di aver perso la propria alberatura.

Se si abbatte un albero, non più obbligatorio rispettare dimensioni

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