29 Settembre 2016

TURISMO E VALORIZZAZIONE DEL PO, SE NE DISCUTE A PIACENZA

TURISMO E VALORIZZAZIONE DEL PO, SE NE DISCUTE A PIACENZA

Giunge a conclusione il progetto europeo di valorizzazione del Po, se ne parla a Piacenza con l’assessore regionale Corsini


Turismo. Giunge a conclusione domani il progetto europeo di valorizzazione del Po. Formazione, sensibilizzazione e divulgazione diretti a imprenditori, guide turistiche, uffici informazione, azioni promozionali, pubblicazioni, eventi, un nuovo portale internet, video e filmati.
Sono alcuni frutti del progetto interregionale di valorizzazione del fiume Po di cui la Regione Emilia-Romagna è capofila, che si avvia alle conclusioni e di cui sarà tratto un bilancio domani, 30 settembre alle ore 10,30 a Piacenza, in piazza A. Casali  n.12 nella sede del 2° reggimento Genio pontieri.

Al centro dell’iniziativa, dal titolo “Il Po, grande fiume d’Europa”, saranno le azioni interregionali messe in campo per valorizzare dal punto di vista culturale e turistico il grande fiume, che attraversa 4 regioni italiane (Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia e Piemonte) e gli interventi dei rappresentanti delle Regioni.
Apriranno i lavori il colonnello Daniele Bajat, comandante del 2° Reggimento Genio Pontieri e Giorgio Cisini, assessore all’Ambiente e valorizzazione grande fiume del Comune di Piacenza.
Le conclusioni saranno affidate all’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini e al direttore del ministero dei Beni e delle attività culturali e del Turismo, Francesco Tapinassi.

Il Po in Emilia-Romagna
Per quanto riguarda l’Emilia-Romagna, da circa 20 anni sono stati  indirizzati notevoli finanziamenti e piani di sviluppo per la riqualificazione e valorizzazione turistica del Po.
Prima con i Programma d’area Fiume Po  (circa euro 4,5 milioni), poi col Progetto interregionale “Valorizzazione turistica Fiume Po” (L. 135/01) (circa 3 milioni di euro), per un totale di oltre 8,5 milioni di euro, sono state realizzate opere strutturali di grande importanza: piste ciclabili (circa 150 km) che consentono ora di percorrere l’intero tratto sulla sponda destra del Po emiliano in modo continuativo; approdi fluviali, che consentono lo sviluppo della navigazione diportistica; creazione di nuove aree sosta camper, aree verdi, arredi urbani; interventi su imprese private, per la riqualificazione di strutture ricettive e della ristorazione e per il miglioramento e incremento della flotta di navi passeggeri sul Po.

 

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