11 Ottobre 2016

Troppi rischi, gli occupanti lasciano l’edificio di borgo Riccio

Troppi rischi, gli occupanti lasciano l’edificio di borgo Riccio

La Rete diritti in casa: “Problemi attinenti agli usi precedenti dell’immobile”. Le venti famiglie erano entrate sabato nell’ex sede dell’ufficio immigrazione.


Di seguito la nota emessa dalla Rete diritti in casa in merito all’occupazione dello stabile di borgo Riccio, terminata nella giornata di ieri: “Sabato 8 ottobre venti famiglie e alcuni singoli in emergenza abitativa e senza soluzioni alternative sono entrati nello stabile di borgo Riccio 23,ex ufficio immigrazione della questura,abbandonato da otto anni. Purtroppo nel corso dei lavori di pulizia e recupero per rendere abitabile il posto sono stati riscontrati problemi attinenti agli usi precedenti dell’immobile tali da comportare rischi di vario genere per i futuri abitanti, questi ultimi e il movimento di lotta per la casa cittadino vista la situazione han deciso di interrompere l’occupazione. Resta il fatto che l’emergenza abitativa permane e coinvolge tutti,anche vecchi e bambini,vittime incolpevoli di sfratti,sgomberi,mancati rinnovi dei posti letto in dormitori sempre più affollati,queste persone da questa sera saranno costrette ad arrangiarsi dormendo in strada o in situazioni di fortuna e questo in una città dove son ben visibili interi palazzi abbandonati e in cui son stati ufficialmente censiti 51000 immobili vuoti. Queste persone non possono fare altro che continuare a lottare per una casa e una vita dignitosa e così faranno e noi saremo con loro”. 

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