12 Gennaio 2017

Trenitalia, soppressione dell’Intercity 583 non definitiva

Trenitalia, soppressione dell’Intercity 583 non definitiva

La cancellazione del convoglio causerebbe disagi a molti pendolari parmigiani nel raggiungere il proprio posto di lavoro


C’è qualche speranza in più tra i pendolari parmigiani, che potrebbero avere a loro disposizione ancora l’Intercity 583. La cancellazione della tratta Bologna-Piacenza, soprattutto nelle ore calde della giornata in cui molte persone si recano al lavoro, potrebbe non essere definitiva nel corso del 2017. Ad affermarlo è stato l’Amministratore Delegato di Trenitalia Barbara Morgante, che ha di fatto risposto ai parlamentari di Parma Giorgio Pagliari, Patrizia Maestri e Giuseppe Romanini che si sono schierati dalla parte dei lavoratori accogliendo, di fatto, la loro istanza.

“La quasi totalità dei servizi Intercity è inserita nel Contratti di Servizio stipulato tra Trenitalia e lo Stato – dice una missiva di Trenitalia -. La caratteristica dei treni oggetto del suddetto Contratto è quella di non essere economicamente sostenibili da parte di Trenitalia e, quindi, lo Stato eroga corrispettivi in coerenza con quanto stabilito nel relativo Piano economico-finanziario, inserito anch’esso nel contratto. Fanno eccezione solo cinque coppie di IC – tra cui il 583 e il 590 – che vengono tuttora effettuati in regime di mercato da Trenitalia. Questi ultimi treni registrano oramai da anni perdite economiche estremamente rilevanti (che ammontano a diversi milioni di euro) e, pertanto, la nostra Azienda, non potendo continuare a sostenere l’onere, ne ha previsto la soppressione a partire dal 2017. In considerazione, comunque, della funzione prevalente dei suddetti collegamenti, rivolta al traffico pendolare, si sta lavorando con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, sensibile al problema, per l’inserimento anche di questi dieci IC nel nuovo Contratto di Servizio 2017 – 2026, in fase di definizione finale in queste ore”.

Pronta la risposta dei parlamentari parmigiani Pagliari, Maestri e Romanini: “Si tratta di una notizia importante, ma non abbassiamo la guardia. Attendiamo infatti di conoscere il contenuto del nuovo contratto di servizio, e soprattutto di verificare se e quando i treni in questione saranno ripristinati. Sono servizi indispensabili per tanti pendolari che percorrono la tratta Piacenza-Bologna e non solo. Senza questi due treni, infatti, rimarrebbe scoperta la fascia oraria 7.58-8.30, ovviamente fondamentale per chi deve raggiungere il posto di lavoro. Auspichiamo dunque che la soluzione sia rapida e si possa giungere ad una effettiva risposta in tempi brevi”.

 

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