13 Ottobre 2017

Il Comitato: “Tre anni dall’alluvione, otto mesi vittime burocrazia”

Il Comitato: “Tre anni dall’alluvione, otto mesi vittime burocrazia”

A Parma le istituzioni (con un’inchiesta in corso) ricordano i tre anni dalla esondazione. Ma i rimborsi non arrivano. Poi l’annuncio: “Entro fine novembre”


A marzo 2017 il Comune di Parma fece un’assemblea per spiegare le modalità di rimborso. I beneficiari ammessi a contributo allora risultarono 187, per un importo di poco più di 1 milione e mezzo di euro di cui 14.000,00 euro per i beni mobili. E probabilmente, data la richiesta di avviare le pratiche fatta dagli amministratori locali ai cittadini, qualcuno pensava che i tempi sarebbero stati più rapidi.

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Così arriva anche lo sfogo su un post su fb pubblicato dal profilo ufficiale del Comitato Alluvionati di Parma, esasperato dai tempi della burocrazia: “Sono passati 8 mesi da quando ci avevano annunciato i rimborsi. A oggi non abbiamo ancora visto nulla! Quella sera tutto i presenti, dalle spiegazioni che ci avevano fornito l’assessore Michele Alinovi e l’assessore Paola Gazzolo, abbiamo creduto che ottenere i rimborsi fosse un giochetto da ragazzi. Invece si è trasformato in un iter burocratico infinito (infatti non è finito!) dove pur essendoci attivati immediatamente, ci fanno correre tipo staffetta dal Duc alla banca Cariparma e viceversa. Ci chiedono documenti che avevamo già presentato, ci dicono che ci sono problemi non si sa di quale natura. La Cariparma ag. 14 (la banca che ci deve liquidare) , mi dice che dopo otto mesi la non ha ancora pronta la documentazione!!!! Le dico, e lo faccio per esasperazione, che sono vice coordinatore del Comitato alluvionati e che vorrei spiegazioni in merito e mi promette che sarò richiamata dal suo superiore dal quale prende disposizioni!”.

Adesso, in occasione del terzo anniversario dell’alluvione, e in concomitanza con l’arrivo in città dell’assessore regionale dell’Emilia Romagna alla Difesa del suolo e Protezione civile, giunge la notizia che i rimborsi arriveranno sicuramente entro Image-2fine di novembre 2017. Se sarà così, il traguardo dovrebbe essere ormai è vicino.

Intanto rimane aperto il fronte giudiziario, risultano infatti indagati per disatro colposo, per eventuali inadempienze di Comune, Provincia e Regione, il sindaco Pizzarotti il direttore dell’Agenzia regionale di protezione civile, Gabriele Mainetti, l’ex responsabile del Servizio tecnico di bacino, Gianfranco Larini (andato in pensione il mese dopo l’alluvione), e dell’allora numero uno del Servizio di protezione civile della Provincia, Gabriele Alifraco.

Per sabato 14 ottobre, dalle 10 alle 13, è prevista un visita aperta al pubblico  alla cassa di espansione del torrente Parma, a Marano (via Giovanni Masi – laterale a destra di strada Argini, venendo da Parma). L’opera idraulica che nel 2014 ha contenuto la piena del Parma, concomitante a quella del Baganza, evitando così l’allagamento del centro storico di Parma e di Colorno. Tecnici AIPo saranno presenti per illustrare ai cittadini il funzionamento dell’impianto.

Una visita che ha il significato di valorizzare l’annuncio che la cassa di espansione del del Baganza “la cui esecuzione sta per essere deliberata a livello di Giunta”, dovrebbe essere pronta nel 2022.
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L’opera dovrebbe così arrivare a conclusione a distanza di 7 anni dall’avvio dell’iter procedurale per la sua costruzione. Il cantiere per il doppio invaso da 5 milioni di metri cubi totali, da avviare nella zona di Casale di Felino, dovrebbe partire nella seconda metà del 2018e sarà curato dall’Aipo, mentre il servizio di Protezione civile della Regione attuerà entro il 2020 interventi nel tratto da Berceto a Sala Baganza per la messa in sicurezza dell’intera asta del torrente.

Un opera accolta con soddisfazione dal sindaco: “i cambiamenti climatici degli ultimi anni ci impongono di tenere alta la guardia sugli interventi da attuare – dice Federico Pizzarotti –. A distanza di tre anni dall’alluvione continuiamo ad operare per la prevenzione e sicurezza del territorio, oltre che per portare a compimento l’iter dei rimborsi che infatti sta procedendo.

L’attenzione delle Istituzioni deve essere sempre alta e deve essere accompagnata da una personale consapevolezza dei cittadini. Da parte nostra l’attenzione non si è mai sopita”.

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