3 Aprile 2019

Tratta dei baby calciatori: al patteggiamento anche i “finti genitori”

Tratta dei baby calciatori: al patteggiamento anche i “finti genitori”

Daouda Cisse, Temonahin J Patricia Guin, BlyBlaise Tehe, i falsi genitori dei ragazzi hanno patteggiato: le loro pene sono state sospese. I genitori del procuratore Drogo sono stati rinviati a giudizio


 

Un piano studiato ad hoc per portare future promesse del calcio dalla Costa d’Avorio: cinque ragazzini tra i 13 e i 17 anni sono arrivati nel nostro Paese grazie a falsi ricongiungimenti con le proprie “famiglie” ivoriane ma residenti in Italia.
Il tutto era controllato dal procuratore Giovanni Damiano Drogo, residente a Parma e che sta già scontando i domiciliari con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e falso.

Già un paio di settimane fa c’erano stati i primi patteggiamenti: lo stesso Drogo, Abdouraman Kone che aiutava nella gestione dei ragazzi e Gnoukouri Yves Demoya, braccio destro del boss e falso padre di uno dei calciatori. Martedì sono arrivati anche gli altri: Daouda Cisse, Temonahin J. Patricia Guin, BlyBlaise Tehe, tutti finti genitori, per i quali la pena è stata sospesa.
Rinviati invece a giudizio il padre e la madre del procuratore e l’ivoriana Honki Julie Djedje.

Il processo si terrà il 29 maggio.

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