2 ottobre 2017

Da Transfer Oil e Epta 20 mila euro alla ricerca oncologica dell’Università

Da Transfer Oil e Epta 20 mila euro alla ricerca oncologica dell’Università

Per il secondo anno consecutivo le due società contribuiscono allo studio del tumore associato all’esposizione alle fibre di amianto


Dalle aziende Transfer Oil Spa ( addetta alla produzione di tubi flessibili) e Epta Spa (specializzato nella refrigerazione commerciale) 20mila euro al Laboratorio di Oncologia Sperimentale dell’Università di Parma. Un importante contributo per un progetto di ricerca sul mesotelioma pleurico maligno. Ciascuna delle due società ha donato 10 mila euro per approfondire la composizione molecolare e a individuare nuovi approcci terapeutici nei confronti di una neoplasia molto aggressiva.


Ugo Ferrari, amministratore delegato di Transfer Oil, ha espresso il desiderio di sostenere per il secondo anno la ricerca oncologica in memoria del padre Ferdinando Ferrari, venuto a mancare nel 2015 per un mesotelioma pleurico maligno.

“Mio padre – ha spiegato Ugo Ferrari – ha condotto la nostra impresa con grande passione. E’ per me un grande onore poter dare, nel rispetto dei suoi insegnamenti, continuità alla sua opera, confermando per il secondo anno il nostro aiuto a questo nobile progetto di ricerca volto combattere questa terribile malattia”.

Anche Marco Nocivelli, amministratore delegato di Epta, ha voluto ricordare il padre e la malattia con cui ha dovuto lottare. “Siamo orgogliosi di partecipare a questo importante progetto – ha detto- in ricordo di mio padre, Luigi Nocivelli. Un grande imprenditore e un grande uomo, che ha conosciuto successi importanti ma ha anche vissuto momenti di difficoltà, come la malattia che ha segnato gli ultimi anni della sua vita”.

Il mesotelioma pleurico maligno è una neoplasia estremamente aggressiva, associata all’esposizione alle fibre di amianto. Dal momento che la diagnosi viene fatta in fase già avanzata e considerata la chemio-resistenza di questa tipologia di tumore, la sopravvivenza media dei pazienti è di circa 12 mesi e la possibilità di guarigione rimane inferiore al 5%.

Lo studio proposto, multidisciplinare, coinvolge docenti e ricercatori del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma insieme al dottor Marcello Tiseo dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma e al dottor Angelo Delmonte dell’Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori di Meldola, con cui è in atto un protocollo d’intesa di collaborazione scientifica e tecnologica.

 

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