30 Giugno 2016

Torreggiani: “secco no della Rossi ad una mediazione per il polo sanitario Lubiana”

Torreggiani: “secco no della Rossi ad una mediazione per il polo sanitario Lubiana”

Pd: “tempi allungati per la costruzione del nuovo polo in via XXIV Maggio. Sindacati: “mai informati dell’iter, chiederemo un  nuovo incontro all’assessore Rossi”


Si è svolto il 29 giugno alla presenza dei consiglieri Pd Franco Torreggiani e Maurio Vescovi, del Consigliere Regionale Alessandro Cardinali (Vice Presidente della Commissione Sanità), di Adriano Borrini, presidente dell’associazione Ragioniamo Insieme e dei rappresentanti sindacali Federico Ghillani di Cisl e Tilla Pugnetti per Cgil, l’incontro aperto al pubblico per approfondire la problematica relativa al trasferimento del polo sanitario Lubiana in piazzale della Pace.

Una sessantina di persone si sono presentate al teatro di via Ugoleto per partecipare alla riunione, tra questi anche Ermes Gandolfi, ex presidente del quartiere San Lazzaro, che dal 2003 segue la vicenda ed è un accanito sostenitore della necessità di continuare così, in via Leonardo da Vinci, finché la nuova sede non sarà pronta.

E proprio questo è stato uno dei temi più dibattuti della serata. Dal 2008 il Comune ha un rapporto con i proprietari della terra di via XXIV Maggio dove andrà costruita la nuova sede, dopo ritardi e varie vicissitudini pare sia arrivato il momento giusto per realizzare la struttura, tuttavia, come commenta il consigliere Torreggiani: “l’ipotesi di costruire il nuovo polo c’è, il progetto è stato presentato e vogliamo crederci, ma ci vorranno almeno 2 anni, attualmente i tempi si sono allungati. A causa della nuova legge anti corruzione, infatti, è necessario fare due appalti, uno per l’esecutivo e uno per la costruzione, quindi siamo preoccupati che si faccia davvero”.

A questo tema si sono aggiunte le considerazioni relative alle motivazioni che hanno spinto l’assessore Rossi a prendere la decisione di spostare il servizio in piazzale della Pace. Il consigliere Torreggiani afferma che: “l’assessore fa riferimento alla sicurezza, ma di che tipo di sicurezza stiamo parlando? L’attuale sede sarà brutta e anche vecchia ma non è certo insicura. Non si può parlare di agibilità, misure antisismiche, non ci sono problemi di questo tipo nel quartiere. La Rossi si riferisce alla sicurezza dei 25 dipendenti del servizio in termini di incolumità per le persone pericolose, i tossicodipendenti, che si recano alla struttura, ma non è spostandole in piazzale della Pace che si risolve il problema, semmai bisogna attrezzare i servizi per far pronte a questi  rischi. E’ una teoria che non sta in piedi”.

Il consigliere Torreggiani ha inoltre reso noto che circa 1o giorni fa, la minoranza ha chiesto una mediazione in Commissione sanità e servizi sociali, affinché venisse lasciato almeno un presidio di 4-5 operatori in via Leonardo Da Vinci ma l’assessore Rossi ha risposto con un secco no.

La riunione si è quindi conclusa con un impegno da parte dei sindacati – stupiti della velocità che ha seguito l’iter e del non esserne mai stati informati – a richiedere un ulteriore incontro con l’assessore Laura Rossi per tutelare sì i dipendenti, ma salvaguardare anche i diritti dei tanti anziani, dei pensionati, che ragionevolmente faticano a recarsi ad un servizio lontano dal quartiere e collocato in isola pedonale.

 

 

 

 

 

 

 

Pd:”Il Comune dica se i servizi sociali nei quartieri servono o no”

Dalla pagina Fb il Pd cittadino chiede alla Rossi, in merito al trasferimento del polo sanitario Lubiana: “ma se gli utenti sono felici di recarsi in centro perchè stiamo costruendo un nuovo polo da 4,1 milioni di euro?”

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