13 giugno 2017

Torna “Insolito Festival”, l’estate parmigiana dal 26 giugno all’1 agosto

Torna “Insolito Festival”, l’estate parmigiana dal 26 giugno all’1 agosto

Al Giardino Ducale e in Oltretorrente, spettacoli, incontri, esplorazioni urbane per adulti e bambini


Torna “Insolito Festival”, dal 26 giugno al 1° agosto il Giardino Ducale e l’Oltretorrente saranno al centro dell’estate parmigiana , con spettacoli, incontri ed esplorazioni urbane per adulti e bambini. Ad inaugurare la manifestazione sarà lo spettacolo “Trattato di economia”. Cos’è il denaro? Come funziona l’economia? All’ombra di un titolo scherzosamente serioso, Roberto Castello e Andrea Cosentino smontano, con le armi di una caustica vena surreale, le false verità del conformismo ideologico imperante, che dal dominio della finanza e del mercato sconfina nelle imposizioni della società dello spettacolo.

Il Festival, inoltre, godrà anche della riapertura, nella sede dell’Ospedale Vecchio, del Moop, il Museo degli Oggetti Ordinari di Parma (per tutti, dal 4 al 27 luglio). Il Moop è costruito e condiviso dai cittadini attraverso il dono o il prestito di un oggetto comune, legato alla storia personale del singolo, oggetto che in questo modo viene sottratto all’oblio e diviene tramite di un affetto, di un’idea, simbolo dell’intreccio tra generazioni e tra individuo e collettività.

Tra gli appuntamenti “Quattro passi” (il 5 luglio) di e con Antonio Catalano. Una trama di passeggiate per il Giardino Ducale guidate da un personaggio spinto dal desiderio di dialogare con chiunque incontri, di impararne lingua e sogni. “Panchine” (il 12 e 13 luglio), porterà gli spettatori ad interrogarsi su un oggetto, la panchina, in via di estinzione e simbolo di uno spazio collettivo del vivere urbano; mentre “Intavolati racconta cos’è oggi la città, quella reale e quella invisibile (il 6 luglio).

Spazio anche alla danza, con “Ruedis ruote di confine”, spettacolo di danza urbana itinerante nel Giardino Ducale che racconta la Grande Guerra attraverso una parata di sei danzatori, tre musicisti dal vivo e sette biciclette d’epoca (per tutti, 25 luglio), o “Electric counterpoint”, dove la musica di Steve Reich eseguita dal vivo crea nuovi intrecci con il linguaggio corporeo delle danzatrici e quello architettonico del Palazzo Ducale (per adulti, 17 luglio).

E si pensi a come il Tempietto d’Arcadia riscopra una naturale vocazione di luogo di piccole rappresentazioni di teatro all’aperto con i due atti unici “Taci Emilia! – L’addio di Prospero”, ribellioni teatrali a partire da due capolavori di Shakespeare (per adulti, il 6 luglio), e con “Futuro illeggibile”, reading che nel primo capitolo ripercorre il genere fantascienza da Bradbury a Buzzati, e che quest’anno presenta anche il secondo episodio, “Incontri ravvicinati non si sa di che tipo”, che sconfina nella narrativa fantasticante di Ermanno Cavazzoni (per adulti, 12 e 13 luglio).

Un programma che mescola esperienze differenti, come il recupero della musica popolare emiliana per strumenti a fiato de “L’usignolo” (per tutti, il 4 luglio) e la indie world music dei Trouble Notes, per la prima volta a Parma con “Grande masquerade” e il suo mix di sound klezmer, classico, gitano, jazz e balcanico (per adulti, l’1 agosto), o come la musica si integri con la persona nel caso di Santiago Moreno, “L’uomo orchestra”, collegato a un congegno di quindici strumenti che suona contemporaneamente da solo, trasformando la musica in una perfomance al confine con il teatro (27 luglio, per tutti). O a come la musica intesa come suono ancestrale espresso da cento strumenti a percussione provenienti da tanti Paesi si faccia racconto ne “Il ritmo della terra” (11 luglio, per adulti e bambini dai tre anni).

Diverse tecniche del teatro di figura sono invece impiegate nei “Corti di carta”, tre blitz estemporanei tra gli appuntamenti del Festival che esplorano un materiale, la carta, forse destinato a scomparire (per tutti, cinque, 12 e 13 luglio). Il teatro di figura interagisce poi con la narrazione ne “Il fiore azzurro” viaggio di crescita ispirato a un’antica fiaba popolare zigana (per adulti e bambini dai sei anni, 27 luglio).

E infine la musica elettroipnotica del dj David Maillard, in “Flaque”, uno spettacolo dei giovani artisti francesi della Compagnie deFracto, per la prima volta a Parma (per adulti e bambini dai sette anni, 18 e 19 luglio). E non mancheranno le acrobazie, le giocolerie, la danza esplosiva di Guillaume Martinet e Eric Longequel.

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