29 Marzo 2018

Topi d’appartamento “beccati” grazie alle impronte sulla refurtiva

Topi d’appartamento “beccati” grazie alle impronte sulla refurtiva

I carabinieri hanno arrestato due giovani albanesi, di 22 e 23 anni, presunti autori di una serie di furti a Sorbolo e C0lorno


Una piccola banda di topi d’appartamento è stata arrestata dai carabinieri. Si tratta di due giovani malviventi di origini albanesi, di 23 e 22 anni, con svariati precedenti e già espulsi dal territorio italiano, che negli scorsi mesi avrebbe messo a segno una serie di furti nella Bassa Est, nei paesi di Sorbolo, Colorno e anche nel reggiano. I militari dell’Arma hanno identificato il sodalizio criminale grazie alle impronte rinvenute all’interno dell’auto sequestrata a Langhirano, nell’ottobre del 2017, quando un colpo preparato ma poi non andato a segno aveva imposto ai due di abbandonare il veicolo precedentemente rubato a Padova, in via Coruzzi nella frazione di Mattaleto. Dopo che la presenza sospetta era stata infatti segnalata da alcuni residenti, i carabinieri erano intervenuti facendo fuggire i ladri. All’interno del veicolo era stata recuperata della refurtiva tablet, laptop e capi di abbigliamento, tutta merce oggetto di furto. L’accusa di ricettazione si è così aggiunta alle precedenti imputazioni che avevano portato in cella i due, “beccati” a Fidenza, e poi trasportati in via Burla, per reingresso illegale nel territorio nazionale.

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