26 Maggio 2015

Tommasi gela il Parma: non ho buone notizie.

Tommasi gela il Parma: non ho buone notizie.

Il debito sportivo è alto, il lavoro dei curatori procede, ma incontra ostacoli da chi non accetta transazioni. La nuova asta è fissata a 6,33 milioni. Serie B o D?


“Purtroppo sul Parma ho notizie non belle: il debito sportivo è alto. Per troppi mesi non si è parlato di chi ha creato questa situazione”. Il presidente dell’Associazione calciatori, Damiano Tommasi parla del Parma e le sue non sono belle parole, soprattutto mentre i curatori fallimentari stanno facendo di tutto per abbassare un debito sportivo che ad oggi dovrebbe aggirarsi oltre i 30 milioni, al netto dei mancati accordi, rispetto ai 74 milioni di partenza al momento del fallimento. Ancora troppo alto, per una società di B. Il fatto che l’asta si abbassi, raggiungendo i 6 milioni non è sufficiente, perchè per salvare il titolo sportivo e non finire in D si deve saldare il debito sportivo residuo.

Il Parma, i calciatori, guidati da Lucarelli che solo ieri aveva giurato fedeltà ai crociati “rimarrò qualunque cosa accada e in qualunque ruolo mi sarà asegnato”, adesso devono subire le parole di Tommasi, proprio ora che si erano convinti a portare a termine il campionato a fronte di un impegno congiunto a salvare al società.

Ma cosa si può fare se i creditori non vogliono rinunciare a quanto gli spetta? Tommasi a questo proposito cerca di prevenire che le colpe cadano su chi vuole  esercitare legitti mi diritti o su chi ha cercato di salvare la società e invita tutti a non avere la memoria troppo corta: “Si sta parlando di chi non riesce a risolverla e si scaricano le responsabilità sui soggetti che oggi sono sul campo. I responsabili che hanno creato questa situazione non sono mai menzionati e questo un pò mi dispiace”.

 

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