8 Febbraio 2019

“Spirit, Opportunity e Curiosity” incontra Davide Persico

“Spirit, Opportunity e Curiosity” incontra Davide Persico

Nuovo appuntamento con la rubrica a cura di Barbara Rondelli con il Fondatore e Presidente dell’Associazione no profit “Gruppo Naturalistico Paleontofilo”


“E, nei paesi democratici, non sono solo gli statisti, ma il pubblico in generale, a cui è necessario un certo grado di comprensione scientifica.”
Bertrand Russel, 1958, UNESCO Courier, https://unesdoc.unesco.org/ark:/48223/pf0000066121

La scienza nasce dall’unione di “curiosità” e “pensiero critico”, elementi divergenti che lo scienziato, grazie al metodo scientifico, rende poi complementari. La curiosità ci spinge a guardare il mondo attorno a noi che ci attrae e suscita meraviglia e stupore, il pensiero critico ci mette al riparo dalla tentazione di comprendere qualcosa senza averlo prima indagato in modo accurato.
Per molto tempo gli scienziati hanno riservato la diffusione dei risultati delle loro ricerche ai colleghi specializzati nelle loro stesse discipline, utilizzando un linguaggio “tecnico”, non certo fruibile da parte del grande pubblico di persone di cultura o semplicemente intellettualmente curiose ed interessate. Da un po’ di tempo a questa parte c’è una maggior apertura verso la società civile, gli enti di ricerca aprono le proprie porte e gli scienziati spiegano la scienza.
Essere accessibili spesso richiede un grosso sforzo, purtroppo in passato considerato da molti una distrazione dalla ricerca e quasi una perdita di tempo. Ma è solamente “volgarizzando” la scienza, rendendola realmente e ampiamente accessibile che si gettano le basi perché il sapere, non rimanendo circoscritto a pochi, possa avere ricadute più ampie e diffondersi rapidamente nella società.

Una rubrica che parla di curiosità non poteva non incontrare uno scienziato. Oggi chiacchieriamo con Davide Persico: Fondatore e Presidente dell’Associazione no profit “Gruppo Naturalistico Paleontofilo” di San Daniele Po (CR), è stato curatore e direttore del Museo Naturalistico Paleontologico di San Daniele Po (CR), paese di cui è attualmente Sindaco.
Laureato in Scienze Naturali con indirizzo Paleobiologico ed oggi docente di Paleobiologia e Museologia Naturalistica per l’Ateneo di Parma. Appassionato di fotografia, storia naturale e astronomia, colleziona libri e reperti naturalistici e meteoriti.
È un curioso, un eclettico con cui scambiare una piacevole conversazione.

Cos’è per te la divulgazione scientifica e che ruolo riveste oggi?

I musei oggi vivono la grande sfida di portare i pubblici all’interno delle proprie mura. È una sfida per tutti i musei, e lo è ancora di più per i musei scientifici. Tu in qualità di Presidente del “Gruppo Naturalistico Paleontofilo” e curatore del Museo Naturalistico Paleontofilo (www.museosandanielepo.com) di San Daniele Po (CR), cosa ne pensi?

Hai una visione molto dinamica del Museo: attrae, informa e si rigenera anche grazie ai visitatori. Il Museo di San Daniele svolge sul territorio, per le scuole ma anche per gli amanti del grande fiume, un ruolo molto importante di formazione: come insegnate a classificare i reperti?

Oggi c’è una sensibilità molte forte nei confronti dell’utilizzo di animali ai fini della ricerca, ti hanno mai fatto questo tipo di obiezione nel tuo campo di indagine? Inoltre, tu utilizzi molti reperti e ossa, ci parli della tassidermia?

Ho letto che hai partecipato due volte (nel 2006 e nel 2007) alla missione italiana in Antardide all’interno del progetto ANDRILL (ANtarctic geological DRILLing) come ricercatore. Cosa puoi raccontarci di questa esperienza di ricerca sul campo?

“Meteoriti – Storie cadute dal cielo” è un saggio scientifico, molto divulgativo che hai scritto nel 2017, destinato ad un pubblico vasto e appassionato. Il libro racconta il mondo delle meteoriti: frammenti spaziali catturati dalla forza di gravità della Terra che si accendono nei cieli limpidi tracciando archi di luce: segni tangibili di un Universo in evoluzione intorno a noi. Ci racconti del ritrovamento del meteorite di Fidenza, caduto nel 1808?

Ultima domanda di rito, cos’è per te la curiosità?

 

 

 

 

 

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