24 Luglio 2018

Termovalorizzatore: verso un accordo con gli attori del territorio

Termovalorizzatore: verso un accordo con gli attori del territorio

Prevista una autolimitazione dell’inceneritore. Con una proposta in più: fare di Parma un modello nazionale di economia circolare


Lunedì un proficuo incontro in Municipio dedicato a gettare le basi di un nuovo accordo tra Iren e Regione in merito alla gestione di un sistema integrato del ciclo ambientale che preveda inoltre l’autolimitazione della quantità di rifiuti da inviare al termovalorizzatore di Ugozzolo in coerenza con le peculiarità di un territorio particolarmente virtuoso nel ciclo ambientale. 

I soggetti partecipanti insieme al Comune di Parma, rappresentato dal sindaco Federico Pizzarotti e dall’assessore alle Politiche di sostenibilità ambientale Tiziana Benassi, sono stati: la Regione Emilia Romagna con l’assessora Paola Gazzolo, Iren S.p.A, Unione Parmense Industriali, Barilla,  Consorzio del Parmigiano, Confagricoltura, Chiesi, Mutti, il sindaco di Mezzani e il sindaco di Sorbolo.

L’accordo su cui Regione e Iren stanno lavorando, assieme al Comune di Parma, ha come obiettivo la definizione di un piano integrato di gestione dei rifiuti che coinvolga tutti gli attori presenti sul territorio e preveda anche l’autolimitazione della quantità di rifiuti da inviare a termovalorizzazione in coerenza con i principi della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare.

L’accordo su cui si sta lavorando risponde inoltre alla volontà espressa dalla città e dalle sue parti: “l’impegno – hanno sottolineato il sindaco Federico Pizzarotti e l’assessora regionale Paola Gazzolo – è quello di chiudere nei prossimi giorni un accordo sull’autolimitazione dell’inceneritore soddisfacente per tutti, città, imprese e società di gestione dei rifiuti. Assieme al territorio vogliamo fare di più: considerato che Parma rappresenta un modello italiano di differenziata che ha raggiunto circa l’80% di raccolta, puntiamo alla convocazione di un nuovo tavolo previsto per settembre cui vorremmo che aderissero istituzioni, imprese e Università, per fare della città un centro di ricerca e laboratorio nazionale di economia circolare, nel rispetto della tradizione e della cultura del territorio, considerata la Food Valley italiana, e che sia da esempio e da ispirazione per tutte le città e le regioni italiane”.

Leave a comment

Your email address will not be published. Required fields are marked. *