12 ottobre 2018

Tep, parla Prada: “Spesi 5 milioni all’anno per la manutenzione”

Tep, parla Prada: “Spesi 5 milioni all’anno per la manutenzione”

Il numero uno della Tep ha difeso il sistema di controllo dei suoi autobus dopo i recenti episodi dei mezzi andati in fiamme. Analizzate anche le cause degli incidenti


 

“Non si può dire sia solo sfortuna, vanno svolti approfondimenti per chiarire cosa è successo; fatti del genere non devono capitare”– queste le parole del neo presidente di Tep Roberto Prada in merito ai recenti casi di autobus in fiamme.

Prada ha specificato inoltre che non ha riscontrato alcun tipo di mancanza, e che l’età media dei veicoli Tep in circolazione è di dieci anni, meno della media nazionale. Quest’età media andrà a ridursi a sette anni una volta completato il piano d’investimenti per rivoluzionare il parco autobus. Il numero uno della Tep ha voluto anche specificare che vengono investiti 5 milioni all’anno per la manutenzione ordinaria, e che i mezzi vengono revisionati almeno tre volte all’anno. Dopo i recenti avvenimenti però sono state predisposte ulteriori verifiche sui mezzi più datati.

Per quanto riguarda gli incidenti, Prada ha illustrato le indagini sugli episodi accaduti negli ultimi sei mesi.

Il bus che ha preso fuoco lo scorso 24 aprile a Vicofertile era un Iveco 491, con 18 anni di anzianità, revisionato l’ultima volta a gennaio 2018. Le cause del rogo sarebbero dovute ad un cortocircuito dell’alternatore, componente che, di norma. Non dovrebbe presentare simili criticità.

Per quanto riguarda il rogo d’agosto, che ha visto andare in fiamme un minibus 203 a metano, le indagini presumono che il rogo sia divampato in seguito all’entrata in contatto di un corpo esterno (presumibilmente in vetro resina) con la marmitta. Quest’ultima si sarebbe eccessivamente surriscaldata, permettendo una fuoriuscita del gas che si è poi incendiato. Dopo questo episodio Tep ha sospeso il servizio dell’unico altro veicolo a metano.

Sabato 6 ottobre un altro Iveco 491 ha preso fuoco. Le cause di questo incidente non sono ancora chiare; pare tuttavia che possa essere fuoriuscito un liquido oleoso, altamente infiammabile, usato per il servosterzo, che poi sarebbe colato sul motore.

“Mi dispiace non poter dare risposte esaustive, dobbiamo fare approfondimenti su episodi che non devono accadere. Ma non ho rilevato alcuna mancanza” ha detto Prada, sottolineando che l’azienda si premura di tenere in massima considerazione le segnalazioni degli autisti. Inoltre Prada ha precisato che i rischi per i passeggeri sono stati praticamente nulli, in quanto i bus sono costruiti con materiali ignifughi.

Maggiore preoccupazione è stata causata dalle criticità presentate dai veicoli alimentati a metano, dato che la fuoriuscita di gas avrebbe potuto provocare seri danni se solo fosse accaduta in centro città.

Infine Prada ha affermato che i piani di sviluppo prevedono investimenti per 26 milioni di euro. Per l’aggiornamento dei mezzi a disposizione di Tep, sono state concluse già gare per circa tre milioni e mezzo di euro. Sono invece previsti tempi più lunghi per i filobus, ma Prada ha confermato che in ogni caso sarà rispettata la scadenza dei lavori, prevista per il 2020.

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