15 Aprile 2016

Tep. Ghiretti: “Con i tornelli, che ne sarà del personale interno?”

Tep. Ghiretti: “Con i tornelli, che ne sarà del personale interno?”

Dubbi anche sull’efficienza dei controllori in borghese. In più, il ritorno per l’azienda sarebbe marginale


A breve la sperimentazione dei tornelli per accedere agli autobus. Una soluzione che potrebbe risolvere il problema dei tanti viaggiatori senza biglietto che spesso invadono i mezzi. Sulla questione interviene anche Roberto Ghiretti (Parma Unita) che, però, spera che, dopo l’adozione di questa nuova misura, Tep spieghi come intenda utilizzare il personale interno che lavora alla verifica dei titoli di viaggio, oltre a spiegare il motivo per cui l’azienda ha scelto di affidare il servizio di controllo a una società esterna mentre si procede a valutare l’uso dei tornelli.

Ghiretti punta i riflettori soprattutto sull’efficienza reale dei nuovi controllori in borghese che, stando ad alcune considerazioni dei cittadini, utilizzerebbero comportamenti ai limiti, finendo per non colpire realmente chi viaggia serialmente senza biglietto. “Il ritorno per Tep è poi assolutamente marginale – continua –, considerato che leggendo il prospetto di valutazione economica dell’intervento si evince che a fronte di una previsione minima di incasso dalle multe di circa 230mila euro alla società esterna ne andrebbero 207mila. Di fatto il cosiddetto vantaggio per Tep deriverebbe dalla soppressione di tre turni di verifica gestiti con personale interno per un valore stimato di 140mila euro. Ovvio che a meno di non cominciare a parlare di licenziamenti si tratta solo di uno spostamento di questi costi su altre mansioni e voci di spesa”.

Ma come si è arrivati ad affidare questo servizio? Ghiretti afferma che non è stata svolta alcuna gara, così come non si è proceduto a comparare preventivi o progettualità: “Questa operazione avrebbe comunque richiesto, sulla base delle leggi regionali, un passaggio in Consiglio comunale. Questo perché la gestione del servizio di trasporto pubblico è regolata da un contratto di servizio tra Comune e Tep e l’articolo 15 della legge regionale 30/98 specifica che qualsiasi sostituzione nella gestione anche parziale del servizio deve preventivamente essere confermata dall’ente affidante, in questo caso il Comune stesso”.

Di conseguenza, l’affidamento del servizio di verifica dei biglietti ad una società esterna rappresenterebbe una variazione del contratto stipulato con il Comune di Parma, “cui compete l’obbligo di accertare che la società esterna abbia i medesimi requisiti di comprovata idoneità morale, tecnica, professionale e finanziaria di Tep. Su questo punto nei prossimi giorni procederò con le dovute verifiche e nel caso si configuri una violazione delle norme, procederò senz’altro di conseguenza” conclude.

 

 

 

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