30 Maggio 2017

Teleriscaldamento: “Il Comune deve portare Iren in tribunale”. Pizzarotti: “Si, è vero”

Teleriscaldamento: “Il Comune deve portare Iren in tribunale”. Pizzarotti: “Si, è vero”

Ghiretti: “È questo l’esito dell’incontro tra Pizzarotti e l’Autorità anticorruzione. Il sindaco uscente ha fatto di tutto per agevolare Iren e adesso ereditiamo un grosso problema”


Il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) Raffaele Cantone sarebbe stato irremovibile durante l’incontro del 17 maggio a Roma con Federico Pizzarotti. Il Comune non deve esitare un istante ad attivarsi per ottenere il riconoscimento della piena proprietà della rete di teleriscaldamento che oggi Iren reclama come propria.  Posizione negata fino ad oggi dall’amministrazione e che adesso sfocerà in una causa davanti al tribunale, questo impone l’Anac, con un atto perentorio. E adesso il sindaco che verrà si ritroverà in eredità un problema non piccolo, che potrebbe condizionare i rapporto con Iren nei prossimi anni. Un’altro contenzioso legale che si aggiunge a quello da 20 milioni già intentato contro l’amministrazione per il blocco dell’accensione dell’inceneritore tentato dall’allora sindaco Vignali.

Opera pubblica di proprietà del Comune? Oppure opera privata di interesse pubblico? L’Anac non ha dubbi: Pizzarotti fino ad ora a sbagliato ad assecondare le richieste di Iren e adesso deve tutelare i cittadini portando la multiutility in tribunale.

La posizione dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac).  La rete del teleriscaldamento a Parma è un’opera pubblica e serve un appalto per affidarne la gestione. Per il presidente Raffaele Cantone non può essere fatto un affidamento diretto a Iren. Per l’Anac le reti di teleriscaldamento sono annoverate tra le opere di urbanizzazione primaria di proprietà del Comune di Parma.

La posizione dell’amministrazione Pizzarotti. Si tratta di un’opera di un’opera privata di interesse pubblico e quindi la proprietà deve rimanere in capo ad Iren

Per Ghiretti “è incredibile che per tutelare gli interessi dei cittadini ci sia voluto, da Roma, il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone; anzi Pizzarotti non ha neppure ritenuto di dover informare la città prima dell’incontro e poi dell’esito di esso. Ma anche qualora avesse prevalso la tesi del Comune – prosegue Ghiretti – in mancanza di qualsiasi autorizzazione amministrativa, ci si muoverebbe nell’illegalità, perché questo significherebbe che le reti sarebbero tutte realizzate in condizione di abuso edilizio, mancando”

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La natura della rete di distribuzione che riguarda 40mila persone ha dei risvolti economici e politici per il Comune e i cittadini. Riconoscere la proprietà della rete di distribuzione ad Iren, significa infatti “regalare” il monopolio alla multiutility dell’erogazione del riscaldamento per i cittadini collegati al teleriscaldamento. . Nel caso invece che la rete sia pubblica, Iren dovrebbe pagare dovrebbe pagare un onere per poterne usufruire.

Ma Ghiretti contesta un atteggiamento verso Iren molto ambiguo e permissivo. Non è mai stata fatta la gara per la raccolta rifiuti scaduta da anni e il Comune, non potendo ricevere sponsorizzazioni da Iren, in quanto società con la quale è in causa, aggira il divieto con “donazioni liberali e in due anni ne ha ottenute per più di 700mila euro, utilizzati per il distretto del cinema, il Wopa o del Regio. E infine è arrivata anche la distribuzione dell’acqua gratis a giugno, mese delle elezioni….”

E finalmente Pizzarotti parla, dopo aver taciuto fino ad ora sull’incontro previsto e sul suo esito e ammette che siamo davanti ad un grosso problema. “Mi preme una puntualizzazione sul tema teleriscaldamento di Parma. Nelle scorse settimane ho personalmente incontrato l’Anac, insieme ai dirigenti del Comune e all’assessore, per trovare una via d’uscita realistica alla proprietà degli impianti di teleriscaldamento che da molti anni forniscono energia alle case dei parmigiani.

C’è chi dice, come Iren, che sono proprietà privata. C’è chi sostiene, come l’Anac, che devono tornare a essere di proprietà pubblica. Noi siamo convinti che abbia ragione Anac: la rete di teleriscaldamento deve essere pubblica. Ma va trovata una soluzione concreta e non teorica, nell’interesse dei parmigiani ed evitando l’ennesima causa milionaria: siamo appena usciti da un debito spaventoso.

Lo dico già da ora: servirà un lungo lavoro di mediazione e impegno istituzionale, al quale non ci sottrarremo, che andrà fatto in tribunale. Solo davanti a un giudice potremo trovare una soluzione che tenga conto delle differenze di interpretazione giuridica per un “pasticcio” iniziato molti anni fa, quando Amps ha avviato il suo percorso di privatizzazione, e che è ancora più evidente oggi con Iren quotata in borsa. In campagna elettorale sono convinto che qualcuno ne approfitterà per dire la sua promettendo mari e monti. Io prometto serietà”.

Teleriscaldamento. Ghiretti: “Pizzarotti non è un garante per la città, si faccia da parte”

“Da Iren donazioni liberali da quasi 800mila euro. Il bando per la raccolta dei rifiuti è scaduto nel 2014 e non è mai stata fatta una gara”

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