4 Novembre 2019

Tav a Parma? Donini: “ci sarebbero delle ripercussioni sul servizio”

Tav a Parma? Donini: “ci sarebbero delle ripercussioni sul servizio”

“Diciamocelo chiaramente: l’Alta Velocità è un sistema che non può fermare in ogni città. Agli albori del progetto si è deciso di collocarla a Reggio Emilia perché strategica”


Raffaele Donini, vicepresidente della Regione Emilia Romagna e assessore ai Trasporti è stato intervistato dalla Gazzetta di Reggio Emilia in merito al progetto sull’Alta Velocità.

“Diciamocelo chiaramente: l’Alta Velocità è un sistema che non può fermare in ogni città. Agli albori del progetto sull’Alta Velocità si è deciso di collocare proprio a Reggio Emilia la stazione intermedia in linea, tra Milano e Bologna, a seguito di una valutazione trasportistica e strategica.

La stazione è già oggi connessa a Reggio Emilia da due linee di trasporto pubblico urbano su gomma e dalla ferrovia Reggio-Guastalla, che consente collegare le due stazioni in pochi minuti.

Un’ulteriore fermata in linea a Parma va vista, oltre che in termini di accessibilità, anche di ripercussioni sul servizio: la naturale conseguenza di una scelta in tal senso sarebbe quello o di un allungamento dei tempi di viaggio, con un peggioramento delle prestazioni del sistema Alta Velocità, o una distribuzione sulle due fermate dei treni con il conseguente calo dei numeri dei convogli in fermata.

Attualmente ci sono dei servizi che collegano in modo diretto Parma con l’Alta Velocità, seppur sicuramente il fatto di utilizzare più mezzi rende per i cittadini parmensi il sistema non egualmente fluido”.

Immediata la risposta del senatore parmigiano della Lega Maurizio Campari, vicepresidente della commissione Lavori pubblici del Senato.

“Apprendiamo dalla stampa che l’assessore regionale ai Trasporti Donini esclude la possibilità di una fermata dell’alta velocità alle Fiere di Parma sostenendo che Reggio basta e avanza e che allora fu scelta per motivi strategici.

Se non è troppo disturbo, ci piacerebbe sapere quali, se non la volontà di favorire un territorio che da sempre la Regione e il PD preferiscono a Parma. L’uscita di Donini è l’ennesima riprova del poco amore della Regione per Parma e la sua provincia, le sue imprese, le eccellenza della food Valley, il suo tessuto socio culturale.

A differenza di Bonaccini, Donini e del PD in genere, noi non siamo miopi e sappiamo bene che l’attrattività turistica, economica e fieristica di Parma necessita di un collegamento AV e che la pianificazione permette tranquillamente di far fermare alcuni treni a Parma senza danneggiare né Reggio né il servizio.

Per quanto si arrocchi a difesa dei privilegi di altri territori, il PD regionale non riuscirà a bloccare lo sviluppo della zona ovest della regione per meri interessi elettorali. La capacità, la forza imprenditoriale e la caparbietà dei nostri territori vinceranno sul loro ostruzionismo.

Il salto di qualità ci sarà a inizio anno, dopo che ci saremo liberati prima del PD in regione e dopo a Roma”.

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