20 aprile 2018

Talking Teens, il progetto che dà la parola a 14 statue di Parma

Talking Teens, il progetto che dà la parola a 14 statue di Parma

Il cellulare squilla e, quando risponderai, sentirai una voce che ti saluta dicendo: “Salve, sono Giuseppe Verdi…”


E se le statue di Parma iniziassero a parlare? È ciò che capiterà presto con il progetto Talking Teens, Le Statue Parlano! ideato e prodotto dall’associazione culturale ECHO (Education Culture Human Oxygen)  presentato alla città sabato 21 aprile al Palazzo del Governatore alla presenza di Ines Seletti, Assessore ad Educazione e Inclusione del Comune di Parma, Gino Gandolfi, Presidente di Fondazione Cariparma, Giovanni Fracasso, Presidente FAI – Delegazione di Parma, Paola Greci, Presidente associazione culturale ECHO e di una rappresentanza del Comitato Scientifico, degli studenti e docenti coinvolti nel progetto.

Attivo dal mese di ottobre, il progetto – realizzato con il contributo di Comune di Parma e Fondazione Cariparma e con la collaborazione di Liceo Artistico Statale Toschi, Istituto Tecnico Da Vinci, FAI Delegazione di Parma – si propone di far conoscere e valorizzare 14 statue della città di Parma (Sileno, Arianna, Verdi, Bottego, La Vittoria, Parmigianino, Màt Sicuri, Partigiano, Padre Lino, Corridoni, Garibaldi, Correggio, Du Brassè, Toscanini) che potranno prendere vita e ‘parlare’ attraverso una telefonata che il passante potrà ricevere dalla statua, con l’ausilio di nuove tecnologie (APP, postazione fissa e Q-Code). Protagonisti sono 200 studenti delle Scuole Superiori della Città, che hanno adottato alcune statue, scritto il testo della telefonata, prodotto approfondimenti, video e foto per il sito web in corso di realizzazione.

Un progetto fatto dagli adolescenti che si allarga a tutta la Città: anche i cittadini infatti potranno adottare una statua partecipando al Crowdfunding “Prenditi cura di me!”  lanciato durante la presentazione. Un modo per prendersi cura del nostro patrimonio artistico e rendere la Città ancora più attraente agli occhi dei turisti che la attraverseranno.

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