10 Maggio 2017

Suocero manda le foto del materiale rubato dal genero alla vittima

Suocero manda le foto del materiale rubato dal genero alla vittima

Prelevava materiale all’azienda per potersi creare una propria officina personale. Il ladro dopo aver negato ha poi ammesso il furto


E’ stato l’amministratore delegato di un’importante società parmense a rivolgersi alla Squadra Mobile. A far scattare l’allarme sarebbe stato Paolo, suocero di G.G., 43 anni e dipendente in azienda da circa dieci anni nel ruolo di collaudatore. Secondo quanto riferito dal signor Paolo, il genero negli anni avrebbe sottratto attrezzatura proveniente dalla ditta, facendola passare come materiale destinato alla discarica.

Il suocero dopo essersi accertato per proprie ricerche, e riscontrate delle palesi falsità rispetto a quanto dichiarato dal genero, avrebbe poi inviato al responsabile dell’azienda tramite Whatsapp alcune foto e filmati del materiale. Dalla visione delle immagini erano stati riconosciuti alcuni pezzi di macchinari soggetti a brevetto aziendale ed ancora in progettazione che non potevano essere stati acquistati in alcun posto.

Paolo dopo una telefonata in ditta ha poi confermato che il genero, durante il weekend aveva fatto sparire tutta la merce in precedenza riposta all’interno del suo garage e che, così, ormai era tutto inutile. Dopo aver ottenuto un decreto di perquisizione alla Procura della Repubblica, mercoledì scorso gli Investigatori della Sezione Antirapine si sono poi presentati in azienda e hanno prelevato G.G..Dopo averlo informato del motivo per cui era presente la Polizia, l’uomo prima ha negato i fatti, ha alla fine ammesso di aver prelevato in ditta “qualcosa ogni tanto” per crearsi una piccola officina, ed in seguito ha consegnato agli investigatori un ingente quantitativo di attrezzatura e materiale sottratto all’azienda.

E pensare che fino a pochi giorni fa l’uomo era un apprezzato collaboratore della ditta. Si stima che il valore di tutto il materiale sequestrato sia di ben oltre 20.000 euro. Fortunatamene il tutto è poi stato restituito all’amministratore delegato.

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