5 Luglio 2015

Stop false coop, se ne parla “onorevolmente”

Stop false coop, se ne parla “onorevolmente”

Il Sen. Pagliari, l’On. Maestri e l’On. Romanini testimonial per una nuova legge che intensifichi i controlli per prevenire abusi. Servono 50mila firme entro ottobre, arrivati a quota 28mila


La cancellazione dall’Albo delle Cooperative e la conseguente perdita della qualifica di cooperativa, per le imprese che non siano state sottoposte alle revisioni/ispezioni; definizione di un programma di revisioni, in via prioritaria, per quelle cooperative che non siano state sottoposte da lungo tempo alle revisioni o alle ispezioni, così come per le cooperative appartenenti ai settori più a rischio; tempestiva comunicazione dello scioglimento delle cooperative all’Agenzia delle Entrate per contrastare il fenomeno di cooperative che nascono e cessano l’attività nel giro di pochi mesi accumulando debiti nei confronti dell’Erario; creazione di una cabina di regia al Mise che coordini i soggetti chiamati a vigilare sulle cooperative evitando sovrapposizioni e duplicazioni di adempimenti attraverso intese con consentano di coordinare revisori provenienti anche da altre Amministrazioni.

Queste le richieste che l’Alleanza delle Cooperative Italiane ha recentemente depositato in Corte Suprema di Cassazione. Si tratta di una proposta di legge di iniziativa popolare per mettere fuori gioco le false cooperative. Da allora è partita la campagna di raccolta firme, ne occorreranno 50mila entro ottobre. L’associazione fondata da Legacoop, Confcooperative e Agci, chiede al Parlamento di approvare una legge con misure più severe e più incisive per contrastare il fenomeno delle false cooperative, imprese che utilizzano strumentalmente la forma giuridica della cooperazione perseguendo finalità estranee a quelle mutualistiche.  Attualmente, si è raggiunta quota 28mila firme a livello nazionale.

Il Sen. Pagliari, l’On. Maestri e l’On. Romanini hanno offerto il loro autorevole appoggio al movimento cooperativo impegnato nella raccolta firme per la proposta di legge popolare.

Legacoop Emilia Ovest rappresenta nelle province di Parma, Reggio Emilia e Piacenza circa 400 cooperative, diverse delle quali leader nei rispettivi settori a livello nazionale, cooperative che associano oltre 745.000 soci, che esprimono complessivamente un valore della produzione di di quasi 8 miliardi di euro, con 57.000 addetti. Per il male commesso da pochi, si getta discredito su un movimento ricco di esperienze positive. La buona cooperazione è parte lesa nelle vicende assurte alle cronache degli utlimi mesi.

Info e firma c/o Uffici Legacoop via Ciro Menotti 3, Parma
tel. 0521 947011

 

 

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