15 Aprile 2019

Spencer, in mostra a Sala Baganza la genialità per l’emergenza

Spencer, in mostra a Sala Baganza la genialità per l’emergenza

L’azienda festeggia i suoi primi 30 anni al servizio del soccorso con una nuova sede e un progetto mai visto prima nel settore sanitario: il futuristico Experience Center


Da oggi il mondo dell’emergenza ha un punto cardinale in più. Per i suoi 30 anni il produttore italiano Spencer ha aperto le porte di un innovativo Experience Center, 2.000 metri quadrati di area espositiva per professionisti e volontari dell’ambulanza. Con un primo evento di presentazione il 23 marzo l’azienda italiana leader nella produzione di soluzioni per il soccorso ha scelto un percorso inedito per rapportarsi con i suoi affezionati clienti e rivenditori.

Il nome “Experience Center” non è casuale. Spencer ha costruito un metodo di prevendita dei presidi medicali – 750 quelli nel catalogo – assolutamente mai sperimentato prima. Il soccorritore avrà modo, prima di formalizzare l’acquisto con il proprio referente di zona, di provare tutti gli articoli che equipaggeranno la sua futura ambulanza. Non un semplice test di qualche minuto, ma la possibilità concreta di provare il prodotto così come sarà durante gli interventi sui pazienti.

Si tratta quindi di uno spazio da vivere unico, che esprime design, comfort e celebra i 30 anni della Spencer, che ha già lo sguardo rivolto al futuro. La nuova sede infatti comprende 24.600 metri quadrati di impianti produttivi, un’area Ricerca e Sviluppo e un Museo dell’Emergenza unico al mondo. La nuova frontiera dell’innovazione infatti ha riscoperto la fisicità del lavoro fianco a fianco e dell’incrocio creativo di competenze. Non solo quindi internet of things. Spencer guarda al futuro grazie ad un rapporto costante con i suoi clienti, e alla voglia di tenere sempre al primo posto il valore aggiunto dei suoi prodotti: le persone.

“Nel nuovo Experience Center si lavora assieme – spiega il presidente della Spencer, Luigi Pizzi Spadoni – perché le associazioni e i clienti vengono qui con un problema e, seduti attorno a un tavolo, lo analizziamo. Vediamo in quali altri mercati stiamo facendo convergere soluzioni. Quindi individuiamo le tecnologie applicabili al caso, vediamo se ci sono in giro per il mondo esperienze simili da cui apprendere. Infine, sempre qui e sempre assieme, passiamo alla fase della co-progettazione: di un prodotto nuovo, di un riposizionamento dei dispositivi esistenti o delle caratteristiche di un prodotto per farlo rendere al meglio”. Non è un caso quindi che l’azienda nata trent’anni fa a Parma abbia più di cinquanta brevetti, frutto della ricerca determinata e appassionata per raggiungere l’eccellenza. Con una punta di orgoglio, oggi Spencer può dire di avere costruito una realtà capace di guidare la ricerca anche dei competitor verso il benessere del paziente.

 

 

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