17 Marzo 2016

Scuola Europea: Sky in Comune. Pizzarotti: “Merito nostro”

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Scuola Europea: Sky in Comune. Pizzarotti: “Merito nostro”

4 anni di Amministrazione, scelte sbagliate, un cantiere in degrado, studenti divisi in più plessi, insegnanti senza stipendio, genitori infuriati. Eppure, si inneggia alla vittoria


L’ #EffettoParma vola anche nel cielo di Sky, si fa largo tra le news e approda in un servizio dedicato a una grande questione parmigiana: la Scuola per l’Europa.

Pizzarotti, naturalmente, non perde tempo e posta immediatamente la foto che lo ritrae ai microfoni del colosso televisivo: “Sono venute a trovarci le telecamere di Sky. Il tema è la Scuola Europea, uno dei tanti casi irrisolti e lasciati in eredità dalla Giunta del disastro. Forse il caso più difficile e con un richiamo nazionale – scrive –. Perché sono venuti? Perché hanno saputo che ora la partita è sbloccata e possiamo concretamente portarla a casa, terminando la scuola prima della fine del nostro mandato. Anche in questo caso ci siamo fatti su le maniche, per il bene di ‪#‎Parma e dei parmigiani”.

Una bella immagine per la città e per l’Amministrazione, una storia di fatica e impegno, di volontà e tenacia. Sì, proprio una bella storia.

Ma chi conosce la vera storia di questa Scuola e il lungo cammino che ha visto impegnati in primis genitori e insegnanti, sa bene che le parole di orgoglio e inneggiamento alla vittoria servono a ben poco. Il primo mattone della grande struttura fu posto da Vignali il 18 dicembre 2010, con la promessa che i lavori sarebbero finiti nell’aprile 2012. Naturalmente, non è andata così. Con la nuova giunta si è assistito prima a un illogico immobilismo e poi a scelte sbagliate, frutto di errori tecnici. I ritardi si sono accumulati e la ricerca di una soluzione tardava ad arrivare. Dall’ipotesi di affidamento dei lavori al Cda della scuola, alle proposte parlamentari, fino ad arrivare all’ipotesi Inail. In tutti questi anni, la rabbia degli studenti e dei genitori non poteva che crescere, rischiando di provocare una vera e propria implosione. Ma tutti sono andati avanti, a denti stretti, certo, ma sicuri che, prima o poi, una soluzione sarebbe finalmente stata trovata. E così, il 29 febbraio scorso, dopo anni di stallo e impietosi tentativi di recupero, è stata sottoscritta una lettera d’intenti per concludere i lavori nel cantiere. La Legge di stabilità 2016, infatti, autorizza la messa in disponibilità delle risorse finanziarie al momento nel bilancio della Scuola, necessarie per il completamento del nuovo edificio per mettere fine al lungo periodo di sospensione dei lavori. I soldi messi a disposizione dal Ministero sono 3,9 milioni di euro, i finanziamenti mancanti (1,1 milione di euro) verranno messi a disposizione dal Comune.

“In 4 anni di #EffettoParma abbiamo sbloccato cantieri fondamentali (Ponte Romano, Cittadella, Duc B e presto Scuola Europea)” scrive Pizzarotti, ma il prezzo pagato da studenti, genitori e insegnanti non è stato certo minimo. In ogni caso, come in tutte le storie, tutto è bene quel che finisce bene e dunque attendiamo con ansia la chiusura del cantiere, che Pizzarotti garantisce avverrà entro la fine del loro mandato. Naturalmente, i dubbi sulla fine dei lavori non possono non sorgere negli animi di chi, in tutti questi anni, ha seguito con apprensione il percorso della struttura. Ma la speranza è l’ultima a morire, o almeno così è il detto.

 

 

 

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