23 Gennaio 2017

Sisma Centro Italia, dall’Emilia Romagna aiuti all’hotel Rigopiano

Sisma Centro Italia, dall’Emilia Romagna aiuti all’hotel Rigopiano

Volontari di Bologna hanno salvato bambini e ospiti della struttura. La squadra di Parma, invece, ha portato aiuto alle famiglie isolate dell’Alto Abruzzo


Christian Labanti, Agostino Zini, Alessandro Tedeschi e Daniele Nasci: sono arrivati dall’Emilia-Romagna, per l’esattezza da Bologna, quattro dei volontari che in queste ore hanno salvato la vita di bambini e altri ospiti dell’hotel Rigopiano di Farindola nel pescarese, travolto il 18 gennaio da una slavina. La squadra era stata allertata, insieme ad un’altra di Parma inviata nell’Alto Abruzzo con compiti socio-sanitari, dal coordinamento nazionale della Protezione civile. I quattro, che appartengono alla stazione bolognese di Rocca di Badolo del Soccorso alpino regionale, guidato da Danilo Righi, sono stati tra i primi a raggiungere, in condizioni estremamente difficili, il luogo dove sorgeva l’hotel: sono arrivati la notte, sugli sci, mentre ogni mezzo di soccorso non riusciva ad avanzare, traendo in salvo le due persone che avevano trovato rifugio in auto dal pomeriggio, subito dopo la slavina, e svolgendo i primi rilievi sulla struttura, dove sono riusciti a entrare per pochi metri, dando il là di fatto all’operazione che sta portando al recupero di alcuni fra gli ospiti dell’albergo, fra cui quattro bambini.

“Quando abbiamo estratto la prima bimba di sei anni, non ci potevamo credere – ricorda Christian Labanti, capo della Stazione alpina bolognese -. E’ stata un vera linfa vitale. Siamo estremamente orgogliosi dell’impresa fatta e siamo anche preparati mentalmente e fisicamente al peggio, ma ho negli occhi Ludovica che mi chiede i biscotti, l’acqua, e la sua mamma, e questo basta per andare avanti”.

“A questi angeli della neve partiti dall’Emilia-Romagna va la riconoscenza di tutta la comunità regionale”, afferma il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, che ha telefonato a Labanti per congratularsi e ringraziare lui, i suoi compagni e tutti coloro che sono sul campo a nome di tutta la Regione. “Gli ho detto che ci hanno reso orgogliosi. A loro – prosegue Bonaccini – va la riconoscenza di tutta la comunità regionale”.

“Ci siamo subito resi conto che non avremmo potuto utilizzare i mezzi – spiega Labanti, ricordando l’arrivo sul luogo della tragedia -. Con gli sci abbiamo percorso gli 11 chilometri che ci separavano da Rigopiano. Quando siamo arrivati, dopo circa tre ore, ci siamo aggiunti alle squadre locali della stazione di Penne e della Guardia di finanza di Roccaraso”.

“Le immagini erano impressionanti- continua Labanti- i quattro piani dell’hotel erano rasi al suolo e spostati di 50 metri, anche la hall era ruotata di 40 gradi: impossibile orientarsi con le mappe catastali che ci avevano fornito. Molti reperti (materassi, divani, macchina del caffè) sono stati trovati a circa 400 metri dall’albergo. Abbiamo iniziato a scavare, c’erano 4/5 metri di neve che coprivano tutto, senza fermarci perché sapevamo che sotto c’erano anche dei bambini e che bisognava agire in fretta anche se nessuno di noi poteva immaginare, in quelle condizioni e dopo 52 ore, un esito così positivo. E ne voglio approfittare per ringraziare tutti per il sostegno che abbiamo avuto”.

I quattro fanno parte di una delle sette stazioni dell’Emilia-Romagna con 30 volontari operativi che ha sede a Marzabotto.

L’altra squadra di Parma è composta da Stefano Guerra, Sandro Zanardi, Alberto Ebri ed Elia Monica ed è occupata nel portare aiuto alle famiglie isolate nell’alto Abruzzo. Ha contribuito all’evacuazione di 5 nuclei famigliari che sono stati trasportati, anche grazie alle barelle toboga, ai centri di assistenza.

Leave a comment

Your email address will not be published. Required fields are marked. *