7 Marzo 2016

Sicurezza: “Precipitati nell’emergenza senza rendercene conto”

Sicurezza: “Precipitati nell’emergenza senza rendercene conto”

Il Movimento Parma Unita presenta 17 punti. Ghiretti: “Il confronto si apre ora”. Spaccio di droga davanti all’asilo


Più forze dell’ordine nelle strade e un controllo che sia continuo nelle zone sensibili e non sporadico come adesso. Questi alcuni punti della proposta di Parma Unita per ritrovare quella sicurezza perduta nella nostra città.

A presentare le proposte il consigliere comunale di Parma Unita Roberto Ghiretti e Massimo Bax, ex dirigente della Polizia di Parma: un documento articolato in diciassette punti, con i quali si richiede, tra le altre cose, più forze di polizia, pattugliamenti misti nei quartieri e maggiori controlli di notte.

“Senza rendercene conto siamo precipitati in una situazione di emergenza sicurezza – afferma Ghiretti – si tratta della somma di tanti fenomeni sottovalutati, di mancati interventi, di un presidio del territorio che si è fatto via via sempre più impalpabile”.

Per Parma Unita occorre soprattutto fare delle azioni preventive, oltre ad effettuare interventi repressivi e di controllo, come una maggiore attenzione al decoro, più illuminazione e un serio contrasto al fenomeno degli affitti in nero. Oltre a munirsi di telecamere in grado di decifrare il numero delle targhe delle automobili, attraverso il sistema Ocr.

“Secondo uno studio nazionale il 60% delle forze dell’odine opera negli uffici – ha aggiunto Massimo Bax – questo è il risultato del fatto che esistono cinque forze di polizia, ognuna con la propria centrale operativa, occorrerebbe unificare queste realtà per liberare risorse sempre più scarse. Poi si dovrebbe promuovere un Comitato provinciale per ‘odine pubblico e la sicurezza che si riunisca periodicamente e che coinvolga Prefetto, Sindaco e Forze dell’ordine. Attivare accordi con le associazioni dei pensionati di quest’ultime e collaborare con le imprese del territorio”.

“La repressione non è l’unica azione da fare, occorre tornare a riappropiarsi del territorio – continua Ghiretti – lavorando con le associazioni culturali e sportive. Se i luoghi vivono, non diventano posti dove prospera la delinquenza e lo spaccio”.

E proprio lo spaccio, soprattutto nelle zone di San Leonardo, è uno dei principali problemi segnalati da Parma Unita: “si spaccia alle quattro di pomeriggio davanti agli asili e al sabato mattina, già dalle sei”, confermano Ghiretti e Bax che considerano tra i fenomeni da combattere con maggior vigore anche la prostituzione “si devono portare le prostitute in questura”, le baby gang e le ludopatie: “maggiori controlli nelle scuole e riduzione degli orari in cui è consentito fare giochi d’azzardo”, ha precisato Bax.

“Questi 17 punti sono solo un documento di partenza – ha voluto concludere e ribadire Ghiretti – speriamo che da quest’autunno si inizi un confronto aperto con tutte le realtà della città. Noi già due anni fa presentammo al sindaco un documento, ma non abbiamo mai avuto alcuna risposta, ora si deve muovere la società civile. Parma Unita è nata per questo”.

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