7 Gennaio 2016

Sicurezza. Le proposte del Pd dopo gli ultimi episodi

Sicurezza. Le proposte del Pd dopo gli ultimi episodi

Dall’Olio e Lavagetto: “Il sindaco vieti la vendita di alcoolici in tutti gli empori della zona privi di licenza per la somministrazione”. Pagliari: “Serve un tavolo istituzionale”


“La rissa scatenatasi in Via Imbriani era purtroppo un evento annunciato. Come PD di Parma già in aprile avevamo denunciato, con una conferenza stampa sul posto, lo stato di degrado ed insicurezza della zona chiedendo al Comune maggiore controllo e misure concrete affinché fosse limitata la vendita e il consumo per strada di alcoolici – scrivono Nicola Dall’Olio, Capogruppo PD Consiglio Comunale e Lorenzo Lavagetto, Segretario cittadino PD Parma –. Da allora è stata installata una telecamera ed è stato adottato un nuovo regolamento di polizia urbana che vieta e sanziona il consumo di alcoolici lungo la pubblica via, ma nulla è davvero cambiato. In assenza di costanti controlli e di interventi per fare rispettare il regolamento, la situazione è anzi peggiorata sfociando in un episodio da far west che da mesi era nell’aria. Il Sindaco, invece di firmare protocolli sulla sicurezza per avere un’altra foto in più sui giornali, farebbe bene ad intervenire con urgenza attraverso ordinanze che vietino, per il periodo di tempo necessario a ristabilire le condizioni di sicurezza e di convivenza civile, la vendita di alcoolici in tutti gli empori della zona privi di licenza per la somministrazione. E visto che il personale della polizia municipale è stato potenziato, dovrebbe anche garantire un presidio di agenti al fine di verificare il rispetto delle ordinanze e delle norme del regolamento di sicurezza urbana, che ad oggi è stato applicato solo per sequestrare delle coperte a dei senza tetto. Per la sicurezza non bastano telecamere e protocolli e nemmeno regolamenti, se poi non vengono usati ed applicati. Ora servono azioni e risultati concreti”.

“Sicurezza e degrado della città sono temi tanto centrali quanto spinosi. Il problema principale é rappresentato dalla percezione che hanno i cittadini del fenomeno – scrive Giorgio Pagliari, senatore PD –. Lo é perché la percezione non é frutto di immaginazione e non può essere liquidata come frutto della paura: ci sarà anche questa ma c’é soprattutto il disagio per la difficile vivibilità della propria città e per la sicurezza della propria stessa casa. Lo é perché porta a cambiare le proprie abitudini, a rendere la città non vissuta e i rapporti umani sempre più rarefatti. Lo é anche perché l’insofferenza verso l’altro assume toni negativi sempre più marcati. Di fronte a questa situazione si deve prendere una iniziativa condivisa che deve preoccuparsi di realizzare misure concrete che ridiano fiducia alla gente. Ci vogliono più telecamere, ci vuole più controllo del territorio, ci vuole più insistenza nella lotta agli spacciatori e alla prostituzione e a quei gruppi di extracomunitari che occupano strade e parti della città in modo arbitrario per svolgere e controllare i loro traffici. Su degrado sociale e sicurezza ci vuole una riflessione politica concreta e non teorica o peggio demagogica. L’encomiabile azione delle forze dell’ordine, infatti, aiuta come sembrano dire le statistiche a limitare quantitativamente i fenomeni ma non possono risolvere il tema della percezione che non ha solo bisogno della loro sparizione ma di una ripresa di fiducia della gente che, contribuendo a realizzare una città più vissuta, contribuirà alla attenuazione degli stessi. Sono il primo a sapere che queste riflessioni sono insufficienti ma sento il dovere, senza polemiche e al di fuori di ogni strumentalizzazione di sottolineare l’esigenza di pensare nuove misure, magari anche straordinarie. Mi auguro che presto possa essere convocato un tavolo istituzionale.”

 

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